Chiacchiere… o… Cassatelle di Camporeale…la ricetta!

Giuseppe Di Marco Dessert, prodotti tipici, Ricette 1 CommentoA-   A=   A+

Ricordando “le quattro Chiacchiere” e la passeggiata con un amico a Camporeale ……Le “Chiacchiere” risalgono al tempo dei romani che erano soliti preparare dolci fritti nel grasso di maiale durante i festeggiamenti dei “Saturnali” (festività che corrisponde al nostro Carnevale) ed erano conosciuti con il nome di “frictilia”. Una legenda napoletana invece racconta che la regina Margherita di Savoia (già famosa per la pizza margherita) durante le “chiacchierate” pomeridiane con le amiche invitò il cuoco di palazzo Raffaele Esposito a preparare un dolce per esaudire i suoi desideri. Il dolce realizzato fu chiamato “Chiacchiere” dal suo inventore.  A Camporeale, il piccolo centro agricolo in provincia di Palermo, da cui dista circa 50 km, le trovi tutto l’anno in versione diversa oserei dire a tramezzino ripieno di crema di ricotta di pecora. Qualcuno qui le chiama, ritengo erroneamente, “Cassatelle” considerata la loro bontà sono riuscito a procurare la ricetta che propongo:

Ingredienti
Per l’impasto
1 kg farina di grano tenero (originariamente era grano duro)
1 uovo intero più 2 tuorli (oggi diremo biologiche o preferibilmente di galline allevate a terra)
150 ml di olio evo (originariamente strutto)
100 ml di vino bianco
50 ml di caffè liquido
olio di semi di girasole per friggere (originariamente di olive)
Per farcire
250 gr di ricotta di pecora ( della Valle del Belice)
150 gr di zucchero a velo
Per decorare
zucchero a velo

Disponete la farina in una ciotola a fontana praticando un buco al centro e aggiungete gli altri ingredienti fino a ottenere un impasto liscio e omogeneo. A questo punto stendete la pasta molto sottile con il mattarello o con la macchina per fare le lasagne e ricavate dei rombi cui farete un taglio centrale. Prendere una padella capiente (oggi una friggitrice) e scaldate l’olio. Quando avrà raggiunto il calore ideale, friggete i rombi e metteteli ad asciugare su carta assorbente e nello stesso tempo lavorate la ricotta con lo zucchero a velo fino a ottenere una crema liscia e setosa. Adesso potete prendete due rombi alla volta, farciteli di crema e poneteli uno sull’altro e spolverate il tutto con lo zucchero a velo……ecco le “Chiacchiere”. Io le ho degustate al panificio biscottificio “Marino”  in  Via Alfieri a  Camporeale .

Panificio/Biscottificio Marino

Via Vitt. Alfieri – Camporeale (Pa)  tel 092436755                                                                                       https://www.facebook.com/acannara.marino?fref=ts

 

 

Chiacchiare di Camporeale

Chiacchiare di Camporeale

 

chiacchiere tradizionali

chiacchiere tradizionali

Biscottifico - Panificio Marino

Biscottifico – Panificio Marino

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Commenti 1

  1. Rosa

    Che io ne sappia le cassatelle Camporealesi nascono da un errore nell attaccare bene con l’uovo le due punte del rombo nel voler realizzare i cannoli, nella frittura si sono staccate ed ecco che si riciclavano per i bambini, farciti sempre con ricotta ,quei cannoli che non riuscivano nella frittura ,poi ovviamente degustate anche dagli adulti e di buona presenza e più facili da realizzare in confronto ai cannoli ecco le cassatelle Camporealesi

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