Arjanas: la tradizione come ricerca di sé

Ilaria Fioranti Gioielli, Territorio, Tradizioni, Viaggi Lascia un commentoA-   A=   A+

Fatasaggina_intervista Arianna Pintus_ Filatura del lino

 Il laboratorio di Arianna si trova nell’antico borgo di Tratalias, alla fine di una viuzza lastricata, che dalla piazza della chiesa porta verso i campi. Man mano che ci si avvicina alla sua porta ci si inoltra in un’atmosfera fori dal tempo, e una volta varcata la soglia ci si immerge nel regno di questa giovane donna dall’anima antica. Come una janas questa graziosa ragazza dai modi gentili, è intenta al suo telaio. Assai riservata, pur nel suo aprirsi al mondo nel diffondere quanto appreso sulla lavorazione del lino, a partire dalla coltivazione (a cui provvede lei stessa) fino alla filatura manuale, che svolge con un fuso in legno, l’eventuale tintura (con erbe tintorie da lei stessa raccolte), la tessitura, da lei effettuata con attrezzature tradizionali che ha ricostruito seguendo studi approfonditi della storia e tradizione dei suoi avi, Arianna fa cantare il suo telaio in cui si fonde, creando un tutt’uno col suo strumento.

Fatasaggina_intervista Arianna Pintus_ Telaio Fatasaggina_intervista Arianna Pintus_Tintura vegetale

Le janas sono creature della tradizione feerica sarda, saggi esseri fatati difensori di tesori e di saperi. Allo stesso modo delle janas questa giovane donna mantiene vivi con il suo amore per la tradizione e per il sacro legame del femminile alla terra, antichi gesti e saperi che la portano a creare un filo che l’unisce a tutte le donne che sono vissute prima di lei. Seguendo questo filo si è inoltrata nel cammino della riscoperta delle sue origini, che l’ha portata ad espandere ulteriormente il suo amore per la terra, su cui si muove con sommo rispetto. Questo percorso introspettivo assai profondo traspare inevitabilmente nelle sue creazioni, in cui simbologie antiche del femminile arricchiscono opere artistiche che profumano delle sue corse nei campi di asfodeli o recano il segno delle sue avventure nell’orto con cestino e coltellino a misura di bimba, fondendo nell’ordito ricordi d’infanzia ad archetipi immutabili catturati nella trama. Non ci si può limitare a vederla come un’artista, perchè il suo sforzo creativo nasce prima di tutto da una ricerca di sè, che svolge nella sua tela, in cui tesse parti della sua anima, che poi espone nelle sue creazioni. Alcune di esse sono in vendita, per la gioia dei suoi estimatori provenienti da tutto il mondo. Fatasaggina_ intervista Arianna Pintus_foto arazzi laboratorio

Alcune creazioni Arjanas sono state scelte da un’artista giapponese, Nanako Hiraki, che le ha poi anche esposte in una mostra da lei organizzata in Giappone per far conoscere l’eccellenza della tradizione sarda. Per meglio comprendere la particolarità dei pezzi, Nanako ha trascorso del tempo insieme ad Arianna, cimentandosi anche in alcune fasi della preparazione dell’ordito, vivendo l’esperienza di un’antica danza tra i fili, che solo anime affini riescono a creare all’unisono. L’intesa che è nata tra le due donne trova il suo simbolo visibile in un sacchetto, usato nella tradizione giapponese per contenere il riso da offrire al tempio come buon auspicio per le spose, realizzato dalla nonna di Nanako utilizzando un tessuto creato da Arianna, che Nanako stessa ha poi riportato in dono all’amica quando è tornata pochi mesi fa a farle visita.

Fatasaggina_intervista Arianna Pintus_ sacchetto NanakoL’intimità che si respira nel laboratorio di Arianna è tale da indurre a mantenere un atteggiamento di sacro rispetto. I suoi arazzi recano segni di antichi saperi trasmessi e portano l’osservatore attento a rivivere, attraverso la sua arte, archetipi del femminile più sacro. Come una vestale, Arianna tesse per tenere viva la fiamma del potere del femminile, che non ha bisogno di strepito o violenza, ma scorre lieve, come le sue mani tra i fili del telaio.

Fatasaggina_intervista Arianna Pintus tessitura opera in lino e lana tintura vegetaleIl suo telaio può essere una struttura di legno massiccio, ricostruita con cura e attenzione alla tradizione sarda, oppure un semplice intreccio di fili e ramoscelli trovati sull’erba dei prati, come quando  un gruppo di tessitrici canadesi sono andate a trovarla e lei le ha portate a tessere insieme, come sorelle,  su uno dei prati in cui ama rifugiarsi per ritrovare il contatto con la natura.

Fatasaggina_intervista Arianna Pintus_tessitura con tessitrici canadesiLa sua è una storia d’amore tra le più belle. Ogni sua creazione ne reca un pezzetto. Chi ha la gioia d’avere un manufatto Arjanas, di leggere la storia che l’accompagna, possiede la chiave per poter entrare nella profondità del cuore. Un viaggio alla riscoperta di sè.

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Sono un soprano, vocal coach, laureata in storia della musica, presidente dell'associazione "All'Opera!" La mia passione per la musica e per le altre culture mi ha spinto a vivere per un periodo a Shanghai, dove ho frequentato un master post lauream in canto tradizionale cinese e con l'occasione ho potuto anche conoscere nuovi cibi e perfezionare alcune tecniche di preparazione.
Sono appassionata di cucina naturale, in particolare ho approfondito la cucina macrobiotica e vegana per adulti e bambini. Amo creare nuovi piatti basati sullo studio delle proprietà degli alimenti e il loro aspetto. Ho una predilezione per il comfort food, il vegan food, per la cucina vegetariana, etnica, italiana e cinese.

Ho iniziato a cucinare dolci da bimba sotto la guida di mia bisnonna, che è stata anche la prima ad insegnarmi a riconoscere e ad usare alcune piante curative e ad incoraggiarmi nella mia passione per il cibo.
Con gli anni ho approfondito sempre più questi argomenti, fino a decidere di creare un sito extra, con annesso un blog.

Mi piace scrivere e il mio blog rapresenta per me la possibilità di esprimermi su più argomenti a me cari. Ad esempio mi piace andare a scovare eccellenze nel territorio in cui vivo, scoprendo storie molto gustose.

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