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Il futuro è chiocciola: edizione record per l’evento 2018 a Cherasco (Cn)

Marisa Quaglia Agricoltura, Eventi, prodotti tipici Lascia un commentoA-   A=   A+

noilechiamiamochiocciole presidente sampoIl futuro è chiocciola”. E’ la sintesi che il presidente dell’Associazione Nazionale Elicicoltori e direttore dell’Istituto Internazionale di Elicicoltura, Simone Sampò, fa dell’edizione di “Noi le chiamiAmo chiocciole” che si è conclusa a Cherasco (Cuneo). Quattro giorni intensi immersi a 360 gradi nel mondo delle chiocciole, dal food alla cosmesi, alla solidarietà. Dal 28 settembre al 1° ottobre 2018 a Cherasco la chiocciola è stata la protagonista assoluta. Lo dicono i numeri: 20 mila visitatori, rappresentanti di 28 Paesi del mondo, 15.000 mq di tensostrutture montate, 846 partecipanti alla giornata informativa del sabato, 250 al convegno della domenica. Nel padiglione gastronomico si sono sedute a tavola 3700 persone. Dati che registrano un’edizione record, con il segno + rispetto alle edizioni precedenti. “Nella sola giornata di domenica – commenta Sampò – sono arrivate in città 10 mila persone, una presenza che è cinque volte superiore a quella delle passate edizioni, così come il segno positivo è stato registrato per il convegno con le presenze quadruplicate, mentre gli appuntamenti a tavola hanno registrato un + 900 avventori”. Gradita anche la nuova location della kermesse che dal centro storico si è spostata nella più ampia zona “fuori le mura” tra la piazza degli Alpini e piazza Gina Lagorio. Qui hanno trovato posto gli elicicoltori che nei loro stand hanno raccontato le loro esperienze nel settore. Grande interesse per alcune novità come il gelato alla bava di lumaca ideato da Alessandro Racca. A portare il saluto al convegno di domenica l’eurodeputato Alberto Cirio e il senatore Giorgio Bergesio.

La solidarietà e la buona tavola

noilechiamiamochiocciole padiglione gastronomicoSpazio anche alla solidarietà con lo stand dell’istituto Monsignor Signori di Fossano che da cent’anni accoglie e guida nel percorso quotidiano disabili psichici. L’Istituto di Elicicoltura ha donato, alcuni mesi fa, all’Istituto fossanese un impianto elicicolo dando vita ad una nuova forma di Pet Therapy, quella con le chiocciole. Applaudito la domenica sera lo spettacolo di Marco Berry, l’ex “Iena” televisiva, che già al pomeriggio ha divertito gli avventori nel suo stand. La manifestazione ha proposto una lotteria a favore della Marco Berry Onlus che porta avanti importanti progetti, in collaborazione con il professor Piero Abbruzzese, primario del reparto di cardiochirurgia infantile dell’ospedale pediatrico Regina Margherita di Torino. Un plauso speciale è per gli appuntamenti a tavola dove, naturalmente, a farla da padrone, erano piatti a base di chiocciole ma anche un menu alternativo di tutto rispetto curato da La Granda. Il venerdì sono scese in cucina le Osterie d’Italia di Slow Food, mentre il sabato è stata la serata dei ristoranti di Cherasco. 

Laboratori e la nuova sfida nel campo della dermocosmesi

Mentre le piazze deliziavano con tanti stand, all’Accademia della Chiocciola di via Sant’Iffredo andavano in scena i laboratori. Per i più piccoli “Mani in pasta” e “L’orto delle chiocciole”, mentre per gli adulti straordinari insegnamenti sui possibili abbinamenti della chiocciola con vino e birra. Preso d’assalto anche lo stand dedicato alla cosmesi e alla linea Sagapò dove è stata presentata anche l’ultima novità della ricerca nel settore: la wine therapy. A spiegare la nuova sfida nel campo della cosmesi con l’utilizzo di bava di lumaca e vinacce è stata Anna Crupi di Phermalife Research: “Quando Simone Sampò e Chiara Lovera sono arrivati al centro ricerche per proporre un abbinamento bava di lumaca-vinacce di Nebbiolo da Barbaresco Cru Rabaja ho accettato subito la sfida. Le proprietà della bava di lumaca sono note da tempi remoti, mentre questo singolare abbinamento era tutto da studiare. Il prodotto che ne è derivato è straordinario grazie alle proprietà dei due elementi combinati nel modo giusto”. Aggiunge Chiara Lovera che cura la linea Sagapò: “Volevamo dare una caratterizzazione territoriale ai nostri prodotti. La nostra è terra di grandi vini e quindi abbiamo pensato di abbinare le proprietà della bava, che già viene utilizzata per tutta la nostra linea cosmetica, a quelle delle vinacce affidandoci ad un centro di ricerche serio e riconosciuto. Nella cosmetica, come per tutti i settori, la ricerca è importantissima e offre al consumatore una garanzia sul prodotto”. 

Premio giornalistico e lo sguardo oltre confine

Durante il convegno della domenica sono state consegnate anche le Chiocciole d’oro e premiati i vincitori del Premio Giornalistico Nazionale Chiocciola Metodo Cherasco. Due i riconoscimenti consegnati: a Clara Mennella per l’articolo “C’è una chiocciola nel nostro futuro?” e a Laura Filios per “Cherasco e il suo risotto alle chiocciole (e non chiamatela lumaca)”. Presente alla manifestazione anche Nadia Babrahim, presidente de la Fédération Interprofessionelle de l’Héliciculture del Marocco con cui l’Istituto cheraschese sta avviando un importante progetto. 

Il futuro è chiocciola

noilechiamiamochioccioleAlla manifestazione hanno lavorato oltre 220 persone, sono stati organizzati 50 eventi, oltre 40 gli chef che si sono alternati in cucina, più di 20 etichette di vini presenti. Grande attenzione anche all’ambiente: durante la kermesse la raccolta differenziata ha raggiunto l’obiettivo del 70%. “Il grande successo dell’evento 2018 – commenta soddisfatto Simone Sampò – conferma che siamo sulla strada giusta. La sfida lanciata due anni fa dall’Istituto sull’Elicicoltura 2.0 è il futuro del settore. Lo dimostrano i dati di questa straordinaria edizione della kermesse, ma anche la presenza di così tanti addetti al settore presenti alle nostre giornate informative. Grazie alla ricerca continua, al confronto, alla collaborazione con tutti gli attori della filiera oggi l’elicicoltura è sempre più un settore multidisciplinare. Questo porta non solo ad una visione diversa dell’elicicoltore che non è più solo un allevatore, ma diventa imprenditore, ma si va oltre. L’Elicicoltura 2.0 ha sposato la filosofia dell’economia circolare, della Blue Economy”. Sul grande successo della manifestazione continua Sampò: “Numeri così importanti si sono avuti grazie alla collaborazione con tante realtà, le Atl locali, gli sponsor, l’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, Il Politecnico di Torino, la singergia con  La Granda di Sergio Capaldo, con Michelis, con Reva per quanto riguarda il beverage. Noi le chiamiAmo chiocciole 2018 ha veramente messo in campo tante forze positive, creando una sinergia, una collaborazione importante che non si ferma alla manifestazione, ma è quotidiana. Riteniamo che da soli non si possa andare molto lontano: l’elicicoltura è un settore trasversale dove ogni attore ha la sua parte. Solo così si può parlare davvero di eccellenza, sostenibilità, futuro del settore”. Un grande evento anche per la città di Cherasco. Il sindaco Claudio Bogetti: “I numeri di questa manifestazione sono andati ben oltre le più rosee previsioni. La scelta di trasferire la location in spazi più ampi ha dato ragione agli organizzatori e la città si è dimostrata all’altezza di un evento così importante e internazionale”. Mentre si chiude il sipario sull’edizione 2018 e già si guarda alla prossima, la conclusione di Sampò è chiaramente rivolta al domani e la esprime in una sola frase: “Il futuro è chiocciola”

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Da trent'anni collaboro con varie testate giornalistiche. Dopo aver trattato per anni fatti di cronaca, da qualche tempo mi occupo anche di turismo, enogastronomia e promozione del territorio di Langhe, Roero e Monferrato. Essendo un'appassionata di storia, nel 2005 ho dato alle stampe il mio primo libro, "Il fine delle donne è diverso"

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