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L’Antica Fiera a Morozzo (Cuneo) con protagonista il Cappone

Marisa Quaglia Allevamento, Antichi Sapori, Fiere, Slow Food Lascia un commentoA-   A=   A+

cappone_piemonte_presidioslowfoodDomenica 16 e lunedì 17 dicembre 2018 torna l’appuntamento con l’Antica Fiera Regionale a Morozzo (Cuneo) dove il protagonista d’eccellenza è come da tradizione il cappone. Non un cappone qualsiasi, ma quello di Morozzo, che segue un disciplinare molto rigoroso per ottenere un prodotto straordinario. Il cappone di Morozzo è stato il primo Presidio Slow Food, riconoscimento ottenuto dal movimento della chiocciola nel 1999 e si prepara a festeggiare il ventennale di questo importante momento. E’ stato un momento davvero di svolta quello del 1999. Lo raccontano gli allevatori che fanno parte del Consorzio di Tutela del Cappone di Morozzo: “Da sempre a Morozzo si allevano i capponi, ma questi animali sono particolarmente delicati, soprattutto nei primi giorni di vita. Necessitano quindi di grande attenzione, un lavoro costante. Gli imprevisti sono alla porta e quindi allevare capponi di Morozzo non è semplice, ci vuole tanta passione, bisogna crederci. L’allevamento del cappone in quel 1999 stava purtroppo cedendo il passo ad allevamenti più sicuri, meno soggetti a problemi, che richiedono meno attenzione e danno un reddito più sicuro. Ma la tenacia ha fatto sì che qualcuno rimanesse fedele a questa produzione e Slow Food ci ha creduto riconoscendo il Presidio”. A Morozzo il cappone si fa con la razza bionda piemontese, il disciplinare prevede la macellazione ad un’età di almeno 220 giorni. Deve essere allevato a terra, libero nell’aia o in recinti con una superficie di almeno 5 metri quadrati per capo ed alimentato con prodotti esclusivamente vegetali. Ogni allevatore più avere un massimo di 200 esemplari. Questa particolare produzione oggi è compresa in un perimetro di 16 comuni del Cuneese: Morozzo, Montanera, Margarita, Castelletto Stura, Rocca de Baldi, Magliano Alpi, Trinità, Sant’Albano Stura, Mondovì, Pianfei, Villanova Mondovì, Beinette, Cuneo e le new entry 2018 Fossano, Benevagienna e Chiusa Pesio. Domenica 16 dicembre per tutto il giorno, a Morozzo, si potrà girare per la mostra-mercato in piazza Barbero. Dalle 10 alle 16 è possibile partecipare anche alle visite guicappone1date con bus navetta presso le aziende allevatrici.  A far da cornice alla fiera tante iniziative, dalle esibizioni degli sbandieratori e musici “Principi d’Acaja” di Fossano, agli occitani “Descarpentats”, ai laboratori per bambini. Lunedì 17 dicembre il momento clou sarà la premiazione, alle 11,30, delle migliori coppie di capponi. Nei giorni di fiera si potranno degustare il cappone e altri prodotti tipici presso i ristoranti della zocappone2na: La Caipula, ‘L Capun, Circolo Acli, Martin Pescatore, La Truccanese, La Bottera e il punto di ristoro “Macelleria Mellano”. La carne del Cappone di Morozzo è morbida, tenera e delicata. Come si dice “lesso è  la morte sua”, ma può anche essere ingrediente di piatti raffinati, dall’antipasto al primo, per arrivare al secondo. Alcuni esempi? Cappone di Morozzo in salsa ghiotta, insata di Cappone di Morozzo, rolatina di Cappone, tortelli in brodo e tante leccornie ancora. Il programma dettagliato della fiera si può trovare su www.comune.morozzo.cn.it.

Il “Volo del Cappone” per celebrare i 20 anni di Presidio Slow Food 

Davide Dutto, il sindaco di Morozzo Mauro Fissore, la presidente del Consorzio Giovanna Mellano

Davide Dutto, il sindaco di Morozzo Mauro Fissore, la presidente del Consorzio Giovanna Mellano

Mentre si attende l’apertura del sipario sull’Antica Fiera, Comune e Consorzio pensano già al prossimo anno, quel 2019 che segnerà i vent’anni di Presidio Slow Food. L’evento-guida per celebrare l’importante tappa sarà “Il volo del Cappone”, una mostra itinerante tra le varie località del Consorzio, ma non solo con protagonisti gli allevatori, quegli audaci personaggi che antepongono spesso al risultato economico la passione e l’orgoglio di appartenere ad un gruppo di “sognatori concreti”, che ogni giorno si occupano dell’allevamento di questi splendidi animali, seguendo con scrupolo i dettami del disciplinare.  Ad accompagnare la mostra ci saranno varie iniziative, come incontri a tema e altri appuntamenti che sono in fase di definizione. La mostra è curata dal fotografo Davide Dutto.

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Da trent'anni collaboro con varie testate giornalistiche. Dopo aver trattato per anni fatti di cronaca, da qualche tempo mi occupo anche di turismo, enogastronomia e promozione del territorio di Langhe, Roero e Monferrato. Essendo un'appassionata di storia, nel 2005 ho dato alle stampe il mio primo libro, "Il fine delle donne è diverso"

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