Prodotti Dop Igp terza

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dop e igp

Le produzioni legate al territorio e alla cultura dei luoghi che sono state riconosciute con il regolamento della comunità europea, possono fregiarsi dei marchi d’origine: DOP – denominazione d’origine protetta e IGP indicazione geografica protetta. I prodotti definiti “tipici” devono utilizzare materie prime di qualità ed essere lavorati con processi naturali e genuini. A tal proposito sono stati redatti nel tempo, dai consorzi di produzione e tutela, rigorosi disciplinari di produzione che sanciscono le regole alle quali ogni singolo produttore deve attenersi affinché il suo prodotto possa essere contraddistinto come DOP o IGP.
Per facilitarne il riconoscimento e tutelare il consumatore da falsi o imitazioni, i prodotti vengono contrassegnati a garanzia della loro tipicità dopo severi controlli.
Superata questa fase delicata si può procedere con l’applicazione di sigilli, bollini, loghi consortili e marchiature a fuoco che contraddistinguono il prodotto originale dalle eventuali falsificazioni. E’ il caso del Parmigiano Reggiano ma anche di altri formaggi tipici sulle cui forme vengono inseriti già in fase di produzione tutti i parametri di garanzia e rintracciabilità. Lotto di produzione, produttore, data di lavorazione e quant’altro, per poi arrivare alla definitiva marchiatura a fuoco del consorzio di tutela.
La stessa procedura viene applicata ai salumi con sigilli o fascette di certificazione su ogni singolo pezzo (lardo e salami come immagini) e anche in questo settore, per alcune produzioni, la marchiatura a fuoco: come per il prosciutto di Parma. Per il comparto ortofrutticolo possiamo avere un’ulteriore garanzia di tipicità quando sul singolo frutto riscontriamo il bollino di riconoscimento; come per le mele della Val di Non DOP.
Rigorose numerazioni sequenziali sono invece individuabili sulle bottiglie degli oli extra vergini e degli aceti balsamici tradizionali.
Questo modo di operare ha due valenze importanti: la sicurezza per chi acquista e la difesa del prodotto tipico di qualità.
Per quanto riguarda l’etichetta dei prodotti DOP e IGP, bisogna fare attenzione che, oltre alle indicazioni previste dalla legge nazionale sull’etichettatura degli alimenti, ci sia riportata la dicitura “Denominazione di origine protetta” o “Indicazione geografica protetta” in acronimo o per esteso ed eventualmente i loghi comunitari.
I loghi rappresentano dei solchi in un campo arato situato al centro di un sole, circondato dalle dodici stelle dell’ Unione Europea e sono di colore rosso per la DOP e blu per l’IGP, per entrambe la scritta è di colore giallo.
Devono essere apportate le diciture regolamentari dei più recenti provvedimenti in materia. Non devono invece apparire menzioni aggiuntive che possano indurre in inganno il consumatore sulla reale natura del prodotto.

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Passione per la terra e i suoi buoni frutti. Colori, sapori e profumi del buon gusto. Amore per la vita.

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