Castagna d’acqua

Ari Frutta, Laghi, Territorio Lascia un commentoA-   A=   A+

E’una pianta acquatica perenne originaria di gran parte dell’Asia, da lungo tempo introdotta in Europa e nell’America settentrionale. E’ costituita da una densa rosetta di foglie galleggianti, dentate, a forma di ventaglio, verde brillante sulla pagina superiore, con sottile peluria sulla pagina inferiore. Le foglie sono attaccate per mezzo di un lungo stelo spugnoso. In primavera produce fiorellini solitari di colore vario dal bianco al rosa intenso, che galleggiano al di sopra delle foglie. Al di sotto della rosetta si sviluppano le radici che affondano nel terreno. In estate ogni fiore diventa un frutto legnoso, che contiene un unico seme carnoso. Trapa natans (più comunemente chiamata castagna d’acqua) è una specie annua, acquatica e galleggiante che cresce in acque lente profonde fino a 5 m. In Italia la pianta particolarmente diffusa nei laghi del nord, dove il frutto, commestibile, è noto in dialetto mantovano di trigol ; di “lagànn” (frutto del lago) nella zona del Lago di Comabbio nel varesotto. Un frutto il cui nocciolo ha più spine, generalmente da due a quattro: quando il nocciolo rimane scoperto perché la parte carnosa si distacca diventa insidiosa per i piedi di chi cammina sul fondale. Queste piante si trovano sott’acqua, solitamente ad una profondità di 1-2 metri, ed i loro frutti hanno un gusto simile a quello delle castagne che siamo normalmente abituati a mangiare.
Le castagne d’acqua si sviluppano all’interno di una rosetta di foglie subacquee e crescono proprio sott’acqua, con forme l’una diversa dall’altra, giungendo alla completa maturazione nel corso del mese di ottobre, quando staccandosi si depositano sul fondo, originando a loro volta nuove piantine. Questi frutti che nascono dal lago hanno una valenza storica che ha caratterizzato la cultura della gente che qui vive, infatti i noccioli di una specie di questa erba presente nel Lago Maggiore venivano seccate e assemblate come collane, amuleti o venivano impiegati nella fabbricazione di corone da rosario.
Anche se di castagne hanno solo le sembianze, i frutti hanno una superficie irregolare, e nascendo e sviluppandosi nell’acqua hanno una buccia tenera facilmente sbucciabile, mentre la polpa di colore bianco, leggermente dolce e succosa, è di consistenza croccante. Si possono consumare crudi, cotti nelle minestre, fritti, saltati ma anche in piatti di carne uniti ad altre verdure o tritate e mescolate, oppure ancora come ripieno per i ravioli, o trasformati per produrre una farina utilizzata come addensante, come la maizena; si trovano anche conservati in scatola e sotto aceto.
Nelle valli del Mincio (lago di Mezzo) si prepara un tipico risotto con questo cibo antico, attualmente riscoperto.
Si raccolgono e preparano nel tardo autunno.

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Passione per la terra e i suoi buoni frutti. Colori, sapori e profumi del buon gusto. Amore per la vita.

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