La mimosa e…l’8 marzo

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  • fiori di mimosa
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Quest’anno 2015 l’inverno è stato clemente e anche la fioritura di queste meravigliose piante è stata anticipata di circa un mese se non di più.
Lungo le costiere dei mari, sulle alture e lungo le pendici delle regioni dal clima temperato, il territorio è già tutto puntinato di chiazze gialle vivaci che portano tanta allegria.
La mimosa appartiene alla famiglia delle acacee, originaria dell’Australia ed è una pianta che è stata importata in Europa da più di duecento anni, dove ha trovato il clima ideale per svilupparsi e crescere: presenta foglie pennate di colore verde opaco e infiorescenze a grappoli con capolini di colore giallo che sembrano piumini vellutati molto delicati con un profumo intenso ed inconfondibile.
I suoi rami sbocciano solitamente a fine inverno e con il loro colore giallo paglierino smorzano istantaneamente il grigiore invernale per portare l’allegria della stagione primaverile.
La notorietà della pianta della mimosa è dovuta proprio ai suoi fiori che da mezzo secolo rappresentano il simbolo della Festa delle Donne assumendo un significato ben preciso.
Prima di regalare un rametto di mimosa a una donna bisogna sapere che:
la scelta della mimosa come simbolo dell’otto marzo venne fatta in Italia, nel 1946 dall’Unione Donne Italiane, precisamente da due esponenti: Rita Montagnana e Teresa Mattei, “Il primo otto marzo del dopoguerra” e si pose il problema di scegliere un fiore che potesse caratterizzare questa giornata femminile: un fiore che cresce spontaneamente in molte parti d’Italia, che ha il vantaggio di fiorire proprio in quel periodo e per giunta anche economico ed è facile avere un piccolo rametto da appuntare alla camicetta o alla giacca.
le origini della festa dell’8 marzo risalgono al 1908 per commemorare le operaie morte durante un incendio nella fabbrica di New York in cui lavoravano, precisamente le operaie dell’industria tessile Cotton che avevano dato inizio a una serie di proteste per le inumane condizioni in cui erano costrette a lavorare e proprio l’8 marzo del 1908 il proprietario dell’azienda, Mr. Johnson, temendo altre manifestazioni o scioperi bloccò le porte della fabbrica impedendone l’uscita. All’interno scoppiò un incendio e le 129 operaie prigioniere all’interno morirono arse dalle fiamme. Fu proprio questo triste episodio a dare il via ad una serie di celebrazioni negli anni a seguire, inizialmente solo agli Stati Uniti, allo scopo di ricordare l’orribile fatto delle operaie morte nel rogo. In seguito col diffondersi di iniziative che vedevano come protagoniste le rivendicazioni femminili in merito alle condizioni sociali, al lavoro, la data dell’otto marzo assunse un’importanza di rilievo mondiale diventando il simbolo delle ingiustizie e delle sottomissioni a cui le donne hanno dovuto subire nel corso dei secoli ma anche il punto di partenza per la conquista della parità sociale rispetto agli uomini, lottando e riscattando la loro posizione.
Secondo gli Indiani d’America i fiori della mimosa significano forza e femminilità; in base ad una vecchia usanza, un ramoscello di mimosa era donato da ogni giovane alla ragazza che gli aveva infuocato il cuore. Non è quindi un caso che sia stato eletto fiore simbolo della festa della donna.
In Inghilterra, nel secolo scorso, le ragazze meno carine erano solite infilare un fiore di mimosa nell’occhiello della giacca, della camicetta oppure fra i capelli per esibire la loro ideologia.
L’8 marzo è riconosciuto come giorno della festa della donna e la tradizione vuole che gli uomini regalino mimose alle donne.
La mimosa sembra un fiore fragile, ma in realtà la sua grande forza è la capacità di attecchire anche in terreni difficili. Questa duplice caratteristica della pianta rispecchia i caratteri femminili: la donna, seppur “soprannominata” sesso debole, è capace di grande determinazione per raggiungere gli obiettivi sia nella vita privata che in quella lavorativa. E’ uno dei pochi fiori a fiorire in quel periodo dell’anno, e cioè in marzo, non come quest’anno con largo anticipo. Per la ricorrenza della festa gli alberi vengono spogliati e i rametti ricevuti in dono dalle donne vengono appuntati o posti in ogni dove: nei capelli, nei risvolti delle giacche e al lavoro ogni scrivania ospita un rametto di soffici batuffolini gialli profumatissimi.
Nel linguaggio dei fiori è il simbolo della festa della donna.
Auguri donne!!!

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Passione per la terra e i suoi buoni frutti. Colori, sapori e profumi del buon gusto. Amore per la vita.

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