Napoli: Pulcinella, cornetti e presepi.

Fabrizio Salce Artigianato, Esposizioni, Eventi Lascia un commentoA-   A=   A+

  • Artigiani a Napoli
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Napoli, colorata e chiassosa, misteriosa e decadente, passionale e gioiosa, monumentale e caotica, la città dai mille volti come amano definirla i napoletani.
Impreziosita dal respiro del golfo in fronte e dominata alle spalle da un vulcano addormentato, Napoli racchiude in se un patrimonio artistico dal valore inestimabile ed è probabilmente la città italiana che più di ogni altra riesce sempre ad incantare i visitatori, con le sue atmosfere popolari, la buona ed abbondante cucina, i suoni e i colori e l’intenso profumo di mare.
Bisogna passeggiare per le vie del centro storico, magari sotto i panni lavati e stesi tra un palazzo e l’altro, tra i mercati, ascoltando le voci dei venditori ambulanti e i motorini che sfrecciano a tutta velocità, per immergersi e comprendere il magico mondo di questa città. Bisogna viverla, entrargli nel cuore e appropriarsi dei suoi più reconditi segreti.
In queste vie che trasudano storia da ogni pietra, tra gli antichi palazzi e gli edifici religiosi, è tutto un susseguirsi di piccole botteghe artigianali e banchetti pieni di oggetti di ogni qual si voglia. Gli artigiani dipingono statue, scolpiscono il legno, abbinano stoffe tra intensi e penetranti profumi di cibo: dolci, pizze, paste e altre tipicità della cucina da strada partenopea. La colonna sonora è composta dal denso vociare della folla e le grida dei venditori con il loro gesticolare tipicamente italiano. E’ la vita di questa parte di Napoli, popolare, segreta e al contempo pubblica, una miscela speziata fatta di lavoro, devozione, preghiere e superstizione.
Tra i tanti oggetti che potete trovare in vendita, di tutte le forme e di tutti i colori, spiccano sui banchi e nelle vetrine, oltre alle maglie del Napoli Calcio, onnipresenti, i peperoncini rossi. Spieghiamo bene al lettore: non stiamo parlando di peperoncini commestibili, come in Calabria per capirci, ma realizzati in legno o in terracotta. Sono considerati dalle credenze popolari oggetti magici e gli abitanti di Napoli vi affidano la loro buona sorte. A tutti gli effetti qui vengono vissuti come veri e propri portafortuna e rappresentano il più diffuso e celebre tra gli amuleti italiani. Quelli più pregiati di legno vengono scolpiti e dipinti rigorosamente a mano, tenete presente amici lettori che qui è ancora viva la credenza che il loro potere sia quello di tenere lontano gli spiriti cattivi, il tutto per via della forma a punta, del colore rosso e della fattura artigianale. Se ne trovano in vendita accompagnati da tanto di libretto per celebrare a dovere il rituale d’iniziazione del portafortuna.
Curiosando qua e la tra le botteghe è molto facile imbattersi nel personaggio simbolo della tradizione napoletana. Sto parlando della statua più conosciuta e diffusa, vestita rigorosamente di tela di colore bianco e la mascherina nera a copertura degli occhi. E’ conosciuta in tutto il mondo e appartiene alla più verace tradizionale teatrale napoletana: sto chiaramente parlando di Pulcinella. Nel guardarlo in volto ritroviamo i tratti somatici e le espressioni tipiche della gente di qua, quel misto incantevole di allegria e tristezza, di malinconia ed euforia.
Ma quando si parla di artigianato a Napoli, tra i vicoli del centro storico, tocchiamo i più alti livelli dell’arte nella produzione del “Presepe”. Rinomati ovunque gli artisti del Presepe realizzano statue, scenografie, ambientazioni dalla bellezza unica. Si deve raggiungere Via San Gregorio Armeno, è li che si trovano le botteghe artigianali della festa più importante della religione cristiana: la commemorazione della nascita di Gesù. Le statuette classiche, capanna, persone e animali, quelle della secolare tradizione, e la fantasia tutta napoletana che aggiunge ogni anno al Presepe i volti dei personaggi contemporanei in voga al momento.
E così oltre alla capanna, i pastori, il bue, l’asinello, Maria, Giuseppe e Gesù Bambino, ci sono cantanti, attori, politici, giocatori di calcio…Papi. Un vero trionfo di bravura e manualità. C’è chi realizza le statue, chi dipinge, chi lavora solo alle scene e chi ai costumi, nulla viene lasciato al caso. Molte opere vengono realizzate per esposizioni di pregio all’estero e, se vi capitasse di passare per la Via, non dimenticate di visitare un Presepe stabile ambientato in un suggestivo ambiente sotterraneo, che ripropone un vero Presepe napoletano del 1600: un’opera unica. Non confondete le statue di San Gregorio Armeno in terra cotta, con il loro realismo curato nei minimi particolari, con produzioni di dubbia provenienza orientale che hanno ben altre fattezze. Made in Naples is better!!!
Napoli è dunque questa, una città antica e moderna allo stesso tempo, capace di vivere la vita, la quotidianità con uno sguardo al passato e un respiro di futuro. Napoli, colori, suoni, profumi, sapori: fantasia e malinconia.

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Sono un giornalista iscritto all'ordine italiano e svizzero nonché membro dell'International Federation of Journalists. Da oltre 20 anni mi occupo di cibo, agricoltura e ambiente. Ho lavorato tra l'altro per Mediaset, Rai World, Rai Expo, Stream News, Stream Verde.

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