Premio Biol 2016 in scena a Lecce.

Fabrizio Salce Esposizioni, Eventi, Olio 1 CommentoA-   A=   A+

premio biol 2016

Un’altra manifestazione legata al comparto dell’olio extra vergine d’oliva che nel corso degli anni di lavoro mi è capitato di seguire per qualche edizione è il “Premio Biol”. Ricordo con grande affetto e piacere le splendide giornate trascorse a Monopoli e a Bari, giornate ricche di momenti didattici molto approfonditi e di grande spessore con i più illustri nomi del panorama oleario nazionale e internazionale. Ma anche gli attimi più ludici fatti di degustazioni di grandi oli e piatti e ricette tradizionali e innovative. Monopoli, rinomata e deliziosa località di mare con le case bianche del suo centro storico e le trattorie dall’intenso profumo di pesce fresco. Bari, la parte vecchia, cuore pulsante della città, la squisita miscela tra storia e presente, tra vicoli e chiese, sapori e profumi. Anche Andria ha fatto da cornice all’evento nel corso delle varie edizioni; tutti luoghi del nostro sud, della bella Puglia, da conoscere, vivere e amare.
Si, ricordo momenti trascorsi molto belli, in armonia con buoni amici e colleghi capaci, attimi utili per imparare e confrontarsi, e poi: l’olio, quello buono, anzi buonissimo, biologico e proveniente da mezzo mondo. Ve ne parlerò ancora del “Premio Biol”. magari vi racconterò meglio alcune di quelle giornate, vi proporrò anche qualche video intervista dalle pagine di questo sito realizzate per la TV; ma oggi ne faccio menzione perché il collega/amico Fabio Nardulli mi informa, con un comunicato stampa, che il Premio ritornerà a pulsare dal 18 al 21 marzo e la sede sarà per questa edizione la capitale del Salento: Lecce. Città barocca, un tempo punto di riferimento per il sud, Lecce merita di essere visitata e vissuta, se non la conoscete mettetela in agenda come prossima tappa: potrebbe rivelarsi una sorprendente parentesi culturale e gustativa. Se poi ci aggiungete gli oli…
Fabio mi dice che le iscrizioni per gli oli al Premio saranno aperte fino al 29 febbraio e che la Xylella sarà al centro delle attenzioni e dei dibattiti.
il Premio Biol, la manifestazione-concorso che mette a confronto sulla terra pugliese i migliori oli biologi dei vari continenti. Una scelta, un chiaro segnale: il mondo dell’olivicoltura bio riaccende le luci proprio sul Salento, epicentro del caso Xylella. Lanciando un messaggio, Evo: extravergine sempre sano.
Dopo le ultime edizioni andriesi e baresi, dunque, il XXI programma dell’evento internazionale andrà in scena al museo Must, all’insegna delle eccellenze olivicole biologiche selezionate in tutto il mondo. Anche quest’anno l’organizzazione tecnica del CiBi, ente promotore assieme alla Camera di Commercio di Bari, sta ultimando i dettagli del programma, con eventi culturali, gastronomici e tecnici ad affiancare il concorso. Il tutto, con l’obiettivo di sempre: valorizzare le differenze – e i diversi patrimoni culturali connessi – che caratterizzano il variegato mondo dell’olio extravergine d’oliva bio.
Si ricorda ancora che le iscrizioni sono in dirittura d’arrivo: le aziende che producono, imbottigliano o commercializzano olio extravergine biologico possono continuare a iscriversi e, cosa importante, far giungere i campioni entro il 29 febbraio via web su www.premiobiol.it, o contattando il CiBi-Consorzio Italiano per il Biologico: info@premiobiol.it; tel. 080 5582512.
Si aggiunge anche che a fine evento la giuria (costituita da esperti provenienti dalle diverse regioni olivicole del mondo) assegnerà vari riconoscimenti, tra cui: il “Premio Biol”, rivolto al migliore olio extravergine biologico imbottigliato all’origine e pronto per la commercializzazione; il “BiolPack”, per il miglior packaging, ossia il confezionamento di prodotto con il migliore design e l’etichettatura più chiara, più vari riconoscimenti territoriali e tematici, tra cui il BiolKids, riservato ai giovani palati delle scuole elementari.
Il Premio Biol è patrocinato da Ministero delle Politiche agricole, Regione Puglia – Assessorato all’Agricoltura, Ifoam e AgribioMediterraneo.
Dunque un grazie a Fabio Nardulli per le info in merito e a presto con le altre notizie riguardanti il Premio e il comparto oleario. Usiamo sempre l’olio extra vergine di oliva, meglio ancora se bio, quello buono costa una virgola in più ma ne basta meno ed è garanzia di salubrità. Leggiamo sempre le etichette e, quando possibile, andiamo direttamente ad acquistarlo dal produttore. Migliaia di piccoli produttori di olio di qualità in Italia sono famiglie, veri presidi territoriali, senza la cui passione tutto sarebbe diverso: aiutiamoli nel loro nobile intento. Grazie.

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Sono un giornalista iscritto all'ordine italiano e svizzero nonché membro dell'International Federation of Journalists. Da oltre 20 anni mi occupo di cibo, agricoltura e ambiente. Ho lavorato tra l'altro per Mediaset, Rai World, Rai Expo, Stream News, Stream Verde.

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