Mab Unesco Appennino: Anno Primo. Un piano di azione condiviso dopo la conferenza mondiale di Lima

Luca Natale Eventi, Territorio, Tradizioni Lascia un commentoA-   A=   A+

 La Riserva Mab Unesco dell’Appennino Tosco-Emiliano, a 11 mesi dal riconoscimento, cammina e convince. Sembra già sconfitto e scongiurato il pericolo che la Riserva Unesco sia vissuta come pura immagine.

In questi 11 mesi, dopo le giuste celebrazioni, hanno camminato azioni di divulgazione, condivisione e costruzione delle basi per dare corpo concreto e operativo alla missione di MabAppennino:

a) La mostra “Behind food sustainability” divulgativa e documentaria, allestita per Expo, ha circolato attraverso 20 località diverse, da Langhirano a Frassinoro, da Lucca a Vezzano sul Crostolo. Ha prodotto una prima conoscenza, sollecitato partecipazione. Solo a Castelnovo Monti ha registrato 1.300 visite e ha sviluppato un approfondimento sui temi dell’agricoltura

b) In ventiquattro Consigli Comunali è di nuovo stata discussa e condivisa una assunzione di responsabilità circa la partecipazione alla governance, che dovrà formalizzare sedi ed organismi partecipativi entro il 2016.

c) La regione Emilia Romagna ha colto il valore del riconoscimento per tutto l’Appennino: ha accresciuto la sua vicinanza all’iniziativa del nostro Parco Nazionale, ha scelto di tenere la Conferenza della Montagna a Castelnovo ne’ monti, l’individuandone il territorio come  priorità per “le aree interne”, ha coerentemente definito i contenuti dello suo  progetto Appennino “una terra per viverci”, ha proposto un allargamento della riserva di biosfera ad altre aree modenesi e parmensi.
Nella Regione Toscana – all’inizio meno coinvolta, causa elezioni regionali, nel periodo cruciale della candidatura MAB – è partito dall’incontro di BAGNONE, con grande forza, nelle scuole e nelle istituzioni, dai sindaci e dagli assessori regionali, un nuovo impegno su MAB UNESCO, che crescerà anche per l’ampliamento e il rilancio della MAB della vicina  Selva Costiera Toscana.

d) Diverse manifestazioni, a partire dalla riuscitissima sessione 2016 della rassegna menu a km 0, hanno incluso e fatto vivere le idee forza di MAB UNESCO Appennino. Così è stato per Olea a Lunae a Licciana Nardi, così sarà per la rassegna fieristica Sapori in programma dal 2 giugno a Fivizzano, che ospiterà una rassegna completa dei 64 prodotti DOP, IGP e tradizionali, riconosciuti nella Riserva.

e) In coincidenza con il festival del prosciutto di Langhirano, e in collaborazione strettissima tra MabAppennino e Parma Città Creativa Unesco per la gastronomia, si preparano due eventi, uno di studio e uno di promozione territoriale di livello internazionale:
Un seminario internazionale su “Branding products and enogastronomy” nella cornice del Castello di Torrechiara e, subito dopo, una celebrazione con presenze da tutto il mondo nelle piazze e nelle strade di Parma del riconoscimento Unesco del valore della nostra enogastronomia. Sono azioni di internazionalizzazione attiva delle nostre eccellenze e al tempo stesso di un confronto diretto col mondo, che può aiutarci a vedere meglio le nostre potenzialità e anche i nostri limiti.

f) Sono stati elaborati, condivisi, candidati due progetti ispirati e coerenti con il programma Mab sul POR – FESR Emilia Romagna.
Uno presentato dai comuni di Quattro Castella e Langhirano, propone interventi sui castelli di Bianello e Torrechiara come “porte” dell’Appennino e dell’area MAB UNESCO.
L’altro, presentato dai parchi nazionali e regionali e dai comuni dell’Appennino reggiano e parmense, sul varo del grande cammino Via Matildica del Volto Santo, sul turismo in bicicletta nelle stazioni sciistiche e in altri centri di turismo, avendo come riferimento il paesaggio Unesco della Riserva di Biosfera. È inoltre stato elaborato e finanziato un primo programma di segnalazione sul territorio. È dall’inizio on line il sito www.mabappennino.it

g) Sta crescendo sul campo, una rete di collaborazioni tra dirigenti pubblici, professionisti, associazioni sia professionali che di tempo libero (tra queste si segnala il Cai) che si misurano da vicino coi temi Mab.

h) Ma ci sono anche altri dati e segnali ancora più promettenti e importanti. Un messaggio è arrivato dalla Conferenza Mondiale di Lima, dove i programmi di innovazione per uno sviluppo sostenibile e la rete delle Riserve Mab sono apparsi straordinariamente vitali e attuali in tutto il mondo. E lo stesso accade qui! Il messaggio “Uomo e Biosfera” è in sintonia profonda con l’Appennino; incontra la sensibilità comune. Sembra quasi predestinato e su misura per il vissuto e le attese del nostro territorio in questo momento. Conoscere e riconoscere il nostro patrimonio della storia “da riconquistare per possederlo davvero” è una sfida bella e coinvolgente, ben diversa dall’esibire un’etichetta, sia pur prestiogiosa. Il documento di candidatura, non semplice da leggere tutto intero, ha scandito un’idea e una visione che fanno breccia e fanno scuola, entrano nel linguaggio comune, disegnano una nuova geografia. E’ una lettura da consigliare a chi ama l’Appennino.

Nelle scuole di ogni ordine e grado, in tutto il territorio, il messaggio “uomo e biosfera” è stato raccolto, meditato, condiviso interpretato. Seminari residenziali di docenti, incontri di dirigenti, passaggi di formazione, visite guidate alla mostra UNESCO, progetti in Emilia e Toscana avviati nelle classi, inclusione nei POF (piani dell’offerta formativa triennale), candidature ai bandi Unesco, Erasmus+, primi contatti con la rete di scuole Unesco.
Tantissimi progetti didattici e disciplinari ruotano attorno al valore Appennino e investono in una misura e con una profondità senza precedenti sulla conoscenza e il senso di appartenenza al territorio.
Viene colto così immediatamente, l’obiettivo essenziale della missione del Mab Appennino: l’investimento sulle risorse umane, sulle loro motivazioni e capacitazioni. Se i giovani dell’Appennino cresceranno in competenze, professionalità, apertura al mondo,portandosi dentro l’imprinting di un grande senso di appartenenza e di un nuovo orgoglio e conoscenza di territorio, i risultati non mancheranno.
È una semina, questa, che promette qualcosa di importante per il futuro. Personalmente ritengo sia l’investimento più grande e più felice che si possa fare sul nostro territorio. L’emigrazione pluridecennale che ha svuotato l’Appennino delle sue risorse umane e ha pesato su quelle rimaste, non è stata battuta da decenni di politiche di riequilibrio, più o meno buone, fatte di opere pubbliche, cantieri, assistenza e servizi che pure hanno molto migliorato le condizioni di vita.
È il capitale umano la risorsa strategica da costruire in Appennino. E per questo Mab Unesco può essere un aiuto davvero importante.

Fausto Giovanelli

Visualizzazioni totali
308
Visualizzazioni odierne
1
Segnalami quando Luca Natale pubblica qualcosa di nuovo!
( 8 Followers )
X

Segnalami quando Luca Natale pubblica qualcosa di nuovo!

La tua email:
Articolo correlato:  "I SAPORI DELLA BIODIVERSITÁ NEL PARCO"

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *