COPERTINA STORIE CICLAMINI

Il pane fatto in casa col lievito madre.

Salvatore M. Ruggiero Pane, Territorio, Tradizioni Lascia un commentoA-   A=   A+

COPERTINA STORIE CICLAMINI

Ziannella è una vecchia zia di mia madre. Era la moglie di Zì Ntogniu Biagiotti, meglio conosciuto in paese come gliù ferraru (il fabbro), il fratello di nonno Gaspare, il padre di mia madre. E’ vedova, da un paio di decenni, ma è rimasta una donna piena di dinamismo. Ha quasi novant’anni e, da sola, senza nessun aiuto, fa ancora il pane in casa, nel forno a legna che sta lì da quando era bambina. Zia Annella ammassa il pane a mano la mattina presto, usando il lievito madre di sempre, che avrà novant’anni come lei. Acqua, farina, un pizzico di sale, lievito naturale e tanto olio di gomito. Poi lascia crescere al grande montagna di impasto nella vecchia madre di legno, sempre la stessa, stendendoci sopra un paio di coperte di lana che lei stessa ha fatto coi ferri da calza, nei ritagli di tempo. Per non perdere tempo. Amorevolmente, come si farebbe con un bambino piccolo che dorme, ne rimbocca pure i lembi intorno all’impasto. Al caldo il pane non impazzisce, cresce naturalmente e lentamente, come dev’essere. Qualche ora dopo accende il forno che le ha costruito Zi ‘Ntogniu, quando le ha costruito intorno anche il resto della casa. Ci butta dentro un paio di fascine di legna che lei stessa ha raccolto nel bosco dietro casa, ramo per ramo: dopo averle legate con una fune di strame, le ha messe a seccare ammassandole a mano nello sgabuzzino che ha ricavato dietro la sua cucina rustica. Mentre il forno s’infiamma ed ogni singolo mattone si scalda lei divide l’enorme impasto in piccole pagnotte e le copre ancora per farle ancora lievitare. Quando il forno è ben caldo, e i mattoni rossi si sono arroventati, sono diventati quasi incandescenti, ammassa il fuoco e i carboni ardenti da una parte e lava con una scopa di saggina impregnata d’acqua il pavimento del forno. Il vapore che si alza violento dai mattoni roventi esce veloce dal forno, inonda la stanza: Ziannella si copre la bocca e il naso con un fazzoletto di cotone umido e continua a lavorare. Il caldo è insopportabile: lei ci è abituata, è imperturbabile, non caccia una goccia di sudore, sembra d’amianto. Appena il tempo di far scomparire i vapori caldi dalla 68 stanza e lei con la pala comincia a infornare, una ad una, le pagnotte: poi se le dimentica, cuoceranno lentamente nel forno stracaldo. Dopo qualche ora torna nel cucinino, toglie il pane dal forno, a mano a mano che le pagnotte si cuociono. Estrae prima quelle in fondo al forno, rimpiazzandole con quelle più vicine alla bocca del forno, se non sono ancora cotte a puntino. Tra quelle già cotte sceglie le più piccole, le taglia a metà e le rimette nel forno per farle biscottare. Così ne ricava i famosi pascotthe re Ziannella. Una parte più piccola li tiene per se; ma la porzione più grande la tiene di conserva: la stipa, come dice lei, per regalarli ai suoi numerosi ospiti. Molti a visitare Zìannella ci vanno apposta: per fare incetta di pascotti. E stranamente scelgono sempre il giorno in cui Zìannella ha fatto il pane nel suo forno a legna. Forse questi numerosi visitatori …disinteressati sono attirati dall’odore irresistibile delle pagnotte appena sfornate che Zìannella ha messo a raffreddare nel porticato, sui graticci di canne, come si faceva una volta.

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Scrittore- Autore
Salvatore M. Ruggiero è nato il 6/6/57 a Coreno Ausonio (FR) dove vive e lavora. Lui ama dire che sta in Bassa Ciociaria o Alta Terra di Lavoro ("Et hic manet optime!").
Ha scritto una sessantina di libri: raccolte di racconti paesologici e storici, diari di viaggio, recensioni cinematografiche e saggi su Ingmar Bergman, di cui è un profondo cultore e conoscitore.
Il 29 maggio 2014 ha partecipato, con un suo lavoro: "La figura del padre nel cinema di Ingmar Bergman, al XII Convegno: "Cinema, filosofia e psicanalIsi", organizzato dalla UNISAL a Lecce, nell'Aula Ferrari del Palazzo Codazzo Pisanelli.
Nel 2016 un suo corposo contributo paesologico è stato inserito nel volume: "Gli Orpelli Svaniti" antologia letteraria curata dal poeta e critico letterario Dante Cerilli col contributo di AAVV (poeti e scrittori italiani) edito da Tofani-Editore.
Dall'estate del 2016 collabora con la rivista culturale on-line "linvitatospeciale.com" fondata dal giornalista enogastronomico Fabrizio Salce.
Nel settembre del 2016 ha firmato le prefazioni di due libri di Maurizio Andreoni Costacurta, architetto-scrittore: il romanzo "Quei silenzi pieni di parole" e il racconto lungo "Aveva pagato in anticipo".
Dal 2017 collaborerà con la rivista di Critica Letteraria "Pagine Lepine" fondata e diretta dal critico prof. Dante Cerilli.
Le altre sue opere s'intitolano:
LE STAGIONI DELLA LATTAIA-Il racconto breve della donna che mesceva il latte.
STORIE DAL PAESE DEI CICLAMINI.
PAESOLOGO PER CASO (Volume 1/2/3/4 + I quattro volumi)
IL GENIO DI UPPSALA-Il grande cinema di Ingmar Bergman spiegato a chi lo ignora.
PARLA CON BERGMAN.
UN'ESTATE CON MONIKA (con prefazione del prof. Giovanni Invitto).
FARO MAGICA.
LA TRILOGIA RELIGIOSA.
THE GENIUS - 8 grandi film di Ingmar Bergman.
THE GENIUS - 6 capolavori di Ingmar Bergman.
STRINDBERG in BERGMAN.
KIERKEGAARD in BERGMAN.
NIETZSCHE in BERGMAN
La Morte e Dio in Ingmar Ernst Bergman.
Roberto Tortora legge LE STAGIONI DELLA LATTAIA.
CRONACHE DAL PICCOLO BORGO DELLA PIETRA MILLENARIA.
Il racconto della strage dei soldati francesi a Coreno nel marzo del 1799.
STORIA DI CORENO
La figura del Padre nel cinema di Ingmar Ernst Bergman.
C'E' UN VECCHIO GELSO FRONZUTO PROPRIO SOTTO CASA MIA.
7 RACCONTI IRONICI BREVI.
La Danza degli Ulivi nel Vento (poesie).
I Dolori di un Povero Poeta Prosastico (poesie).
Faro: l'isola del bergmaniano.
Di Streghe e di Janare.
L'Orto dei Frutti Dimenticati (con prefazione di Fabrizio Salce).
Compendio di Giochi Antichi e Passatempi Dimenticati (con prefazione di Massimo Roscia),
Storie dalla Valle del Liri.
Storie dalla Val di Comino.
Storie dalla Valle dell'Ausente (con prefazione di Luca Piccolino).
Storie da Posillipo.
Storie dalla Valmarecchia.
Album Fotografico 1: PAESOLOGIA.
Album Fotografico 2: VUCUMPRA'.
Album Fotografico 3: IANUA-PORTE.
Album Fotografico 4: TRAMONTI.
AIbum Fotografico 5: Mastri Casari.
Album Fotografico 6: SS7 Via Appia.
Album Fotografico 7: Castelnuovo Parano.
Album Fotografico 8: Coreno Ausonio.
+ 18 saggi MONOGRAFICI su altrettanti film di Ingmar Bergman.

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