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A TAVOLA CON GLI INSETTI… PER NUTRIRE IL PIANETA

Angelo Giovannini Territorio, Tradizioni 2 CommentiA-   A=   A+

Recensione del volume A TAVOLA CON GLI INSETTI  di Giovanni Sogari e Paul Vantomme, Edizioni MATTIOLI 1885

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Avreste mai pensato di trovarvi sul menu un brasato di locuste al vino rosso o uno spiedino di coleotteri misti al vapore ? Cominciate ad abituarvi all’idea. “Nutrire il Pianeta” è stato, com’è noto, il tema dell’EXPO di Milano e già il concetto di ‘pianeta’ ci porta inevitabilmente ad allontanarci dalle nostre lasagne, fiorentine, parmigiane per affrontare e scoprire confini sconosciuti e mondi a noi lontani, anche gastronomicamente. Un giovane ricercatore modenese, Giovanni Sogari e un ingegnere agrario belga, Paul Vantomme, sono andati alla scoperta dell’entomofagia presente e futura ed hanno scritto un volume interessante e denso di informazioni, intitolato “A TAVOLA CON GLI INSETTI”, uscito per le edizioni Mattioli 1885. Sogari, esperto in comunicazione alimentare e in nuove dinamiche comportamentali dei consumatori e Vantomme, che dal 2002 si occupa della promozione degli insetti commestibili con uno specifico programma della FAO denominato “Edible insects”, con passione e curiosità hanno esplorato il mondo dell’entomofagia, cioè l’alimentazione a base di insetti: dagli aspetti storici alla loro percezione nell’immaginario collettivo, dalla sfera nutrizionale ai rischi microbiologici, dall’utilizzo come fonte proteica negli allevamenti animali al loro impiego in cucina, scoprendo anche che il mangiare gli insetti potrà diventare in futuro una nuova fonte di nutrimento per l’intero pianeta.E questo è uno degli aspetti più originali che dal lavoro dei due studiosi emerge in modo chiaro.

Dall’America Latina all’Asia, dall’Africa all’Oceania, nel mondo esistono oltre 1900 specie di insetti commestibili: cavallette, grilli, larve di coleottero, formiche, scarabei e falene fanno già parte della dieta di quasi due miliardi di persone. L’allevamento e il commercio di insetti, sia per consumo umano che come mangime per animali, rappresentano una possibile risposta al bisogno di nuove soluzioni sull’alimentazione e l’agricoltura del futuro, anche considerando che potrebbero diventare una nuova fonte di cibo: sostenibile, economica e nutrizionale. In Italia e in molti Paesi occidentali la sola idea di consumare insetti, considerati da sempre disgustosi, a contatto con la sporcizia ed infetti, viene rifiutato soprattutto a causa di tabù storico-culturali. Insomma un bel volume, ricco di informazioni interessanti e che ci apre gli occhi su scenari che solo pochi mesi fa non potevamo nemmeno immaginare.

Ma spesso  in  gastronomia l’innovazione e il cambiamento iniziano a tavola e, se aggiungiamo che la voglia di nuove conoscenze e il gusto di sperimentare sono sempre più presenti nei nuovi consumatori, non è difficile prevedere un futuro di successo, per queste proposte. Ci troveremo quindi ad ordinare tarantole fritte o brasato di locuste, magari con una salsa di cavallette e formiche.

Nel libro non ci sono ricette, e questo è un bene, anche se è facile prevedere che presto si moltiplicheranno anche questi, ma forse è solo dovuto al fatto che, da noi, già sarebbe un problema trovare la materia prima, almeno in negozio, semmai in giardino.

 

Giovanni-Sogari

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Commenti 2

  1. Miriam

    Almeno iniziamo a nutrire gli animali se proprio non riusciamo a superare il tabù di mangiare gli insetti. Un primo passo verso la sostenibilità del pianeta terra. Poi ci dovremmo chiedere come mai mangiamo incuranti del ribrezzo alla vista certi molluschi ! Strana la cultura alimentare di noi occidentali! Bravi Giovanni e Paul a portare in tavola gli insetti!

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