Cinque Terre e Pantelleria si incontrano

Luca Natale Mare, Territorio, Tradizioni, Vino Lascia un commentoA-   A=   A+

CINQUE TERRE – PANTELLERIA SI INCONTRANO
Incontro sulla tematica del Parco Nazionale di Pantelleria: un inizio costruttivo e molto partecipato. (per gentile concessione di PANTELLERIA INTERNET)

Quasi tre ore di confronto, richiesta di chiarimenti, risposte chiare da parte degli interlocutori che hanno permesso di fare un primo passo rispetto al ciclo di partecipazione che l’Amministrazione di Pantelleria ha inteso avviare.
Nella premessa, il sindaco Salvatore Gino Gabriele, ha spiegato che il primo obiettivo è quello di definire le linee di un percorso che permetta di comprendere a fondo le opportunità del progetto e di conseguenza capire quale modalità utilizzare nel confronto con il Ministero dell’Ambiente e l’Assessorato Regionale per far emergere soprattutto le ragioni dello sviluppo.

“Sono consapevole delle normali contraddizioni che ci possono essere nel dibattito, io mi assumo tutte le responsabilità legate al mio ruolo di sindaco, ma voglio contribuire alle ragioni dello sviluppo – ha spiegato-. Deve essere chiaro che il Parco non aggiunge vincoli ma governa il processo del territorio, è cioè uno strumento organizzativo gestionale. E’ con questa consapevolezza che riapriamo il tavolo di discussione su questo tema. L’Amministrazione Comunale ci crede e riafferma il principio di autonomia e di cogestione del processo di sviluppo ma anche di quello partecipativo. Nessun salto in avanti, quindi, ma coinvolgimento della comunità nelle sue varie componenti attraverso una serie di incontri che verranno programmati per ascoltare tutti gli attori: gli agricoltori, gli operatori turistici, i produttori delle tipicità che ci contraddistinguono, i promotori delle visite guidate sul territorio, i cacciatori, le associazioni di categoria, i tecnici e via dicendo.”

Il Presidente del Parco delle Cinque Terre, Vittorio Alessandro, è intervenuto per testimoniare l’esperienza ligure che considera molto vicina alla realtà pantesca.

“Il Parco delle Cinque Terre si è formato con questa agricoltura sospesa sul mare e tra i parchi italiani è quello che più ha ancorato la propria finalità sul tema delle identità, non ci sono cancelli a difesa di un equilibrio ambientale ma è il parco più abitato d’Italia: in 4.000 ettari vivono e lavorano 5 comunità. La connotazione della presenza dell’uomo è molto importante al fine di preservare l’attività agricola. L’identità diventa trasferimento di competenze, di lessico, di tradizione da nonno a padre e per arrivare ai figli che sono i giovani di oggi bisogna costruire percorsi e sostegni adeguati. L’arrivo del turismo ha infatti segnato profondamente l’assetto del territorio. L’economia nazionale trova nei Parchi Nazionali una delle voci più importanti ma sui progetti di protezione i percorsi e le opportunità non sono scritte, sono da inventare e da costruire.”

Ecco quindi che ci si rende conto che il legame identitario tra uomo e territorio apre nuove possibilità calibrate e quindi specifiche per ogni contesto. Conquistare una dignità degli spazi pubblici porta a condividere regole, non vincoli, che diventano cultura e capacità di cogestione. Le Cinque Terre hanno la presenza di 2 milioni e mezzo di turisti all’anno, una realtà che va governata, che crea anche delle criticità che vanno affrontate mettendo sempre al centro l’attività agricola.

Il Presidente Alessandro ha quindi spiegato come questo è stato fatto: l’agricoltura è diventata paesaggio, protezione ambientale, narrazione, valorizzazione dei sapori e tanto altro.

L’agronomo Angelo Cantoni ha affrontato il tema del Parco di Pantelleria, illustrando la proposta di perimetrazione che di fatto comprende il territorio della Riserva Orientata sulla quale già esistono i vincoli SIC e ZPS, risulta chiaro quindi che non ci saranno nuovi vincoli ma una semplice unificazione di quelli già esistenti. Ha poi ricostruito brevemente la storia della Riserva Orientata prima e della proposta del Parco poi, facendo riferimento a corsi e ricorsi tra Regione Sicilia e Stato.

E’ stato evidenziato come le peculiarità dell’isola di Pantelleria e le sue ricchezze quali la natura, l’archeologia, la flora, la fauna, i terrazzamenti, l’architettura abbiano di fatto generato strumenti protettivi con il solo scopo di normare l’oggetto senza considerare il contesto in cui è inserito. Ne è nata una serie di piani, contenenti vincoli, che però tra loro non parlano. Da questo punto di vista il Parco rappresenterebbe un vantaggio perchè l’unificazione dei vari piani ridurrebbe di fatto gli organi di riferimento facilitando la gestione del territorio e aprirebbe anche opportunità di intervento e di possibili richieste di modifica della situazione attuale.

Giovanna Cornado Ferlucci

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