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IL NOTES A TAVOLA: A BOLOGNA UN’IDEA VINCENTE A SUON DI POLPETTE

Angelo Giovannini Chef, Città d'arte, Locali, Ristoranti 1 CommentoA-   A=   A+

Col motto Magna c’t camp! , il “Polpettine e crescentine” offre buona cucina e tante idee originali e intelligenti per un locale con l’anima

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Non è solo un buon ristorante, non è solo una dispensa di sapori tradizionali che escono, nel caso della pasta, direttamente dalle esperte mani della sfoglina Silvana,SFOGLINA SITO gallery-11-tn  è soprattutto un’idea originale, ben pensata, ben realizzata e, fin qui, ben gestita. Si chiama “Polpette e Crescentine”, si trova proprio a fianco del parco con laghetto di Corticella, nella prima periferia di Bologna,davvero una manciata di chilometri dal Nettuno e da piazza Maggiore, ed è un posto dove si sta bene e dove è possibile ‘scoprire’ idee divertenti (e intelligenti) che ne consentono una sincera segnalazione.

Se l’insegna è forse un po’ piccola, per essere individuata in modo immediato, l’ingresso (migliorabile, diciamo la verità) è però già indice di simpatica originalità; infatti un grande cartello con il logo, due matterelli incrociati come le antiche spade o le trivelle modenesi per l’acqua, e coi colori ufficiali del locale (bianco e verde) ti annuncia “Magna c’t camp!”, (Mangia che campi!) facendoti subito sentire a casa e lasciando intuire una mente e un cuore dietro l’operazione, e non solo un registratore di cassa. All’interno si scopre un locale ampio e luminoso, che offre spazi a tavola comodi e ariosi, sia all’interno che all’esterno, e con un giardino arricchito da eleganti divani e poltroncine sui quali fermarsi a chiacchierare dopo aver lasciato (a malincuore) la tavola. Senza limiti di tempo perchè il locale fa orario continuato fino a tarda notte.

Polpette giardino sito gallery-13 Il personale, professionale e disponibile, è in divisa, pur semplice, e indossa una maglietta con logo e con sulle spalle uno dei dodici proverbi bolognesi (o emiliani) che accompagnano anche il retro del biglietto da visita (trovata che fa impazzire i collezionisti, all’inseguimento della serie completa). Oltre quello che ti accoglie all’ingresso ne ricordiamo almeno un secondo, indice della filosofia del locale: “Chi vòl la taurta, chi vòl i turtii”, (Chi vuole la torta e chi vuole i tortelli) come dire, tranquilli ne abbiamo per tutti i gusti, vi accontentiamo tutti. Ma poi si potrebbe continuare con “A tèvla e a lèt, ai vol dal rispèt!” (A tavola e a letto ci vuole del rispetto!) o ancora con “Di scran e di bichir ai n’è mai abasta !” (Di seggiole e di bicchieri non ce ne sono mai abbastanza!)

E difatti, tornando alla volontà dichiarata di accontentare tutti, quando si passa al menu si scoprono tre blocchi di uguale importanza: le crescentine, (a Bologna sono fritte, a differenza delle tigelle modenesi o delle tante altre crescente delle varie zone d’italia) che vengono servite con svariate proposte di abbinamenti, dai salumi, tra gli altri culatello e spuma di mortadella, ai formaggi, caprini compresi,e non è da tutti; gli altri due blocchi sono poi i primi e le polpette.

Tra i primi, chiamati con civetteria ‘prodotti da mattarello’, troverete una quindicina di ottime proposte tra le quali segnaliamo i Ravioli di squacquerone e pesto di rucola, i Passatelli asciutti con ragù di vitello e zucchine, le Strette verdi al prosciutto o ancora i curiosi Balanzoni burro e salvia dTAGLIATELLE SITO gallery-15-tna provare.

Ma la vera specialità che caratterizza il locale, sono ovviamente le polpette; se tradizionalmente ogni viaggiatore ed ogni amante della cucina considera questo piatto ‘povero’ da evitare (causa la diceria popolare che lo chef usa ciò che gli è rimasto da altri piatti per far le pallottine di carne), appare evidente che invece, per chi fin dal nome punta tutto su di loro, le ‘polpette’ non possono che essere al centro della proposta gastronomica. Insomma possiamo dire che è giunta l’ora della rivincita delle polpette!  Infatti potrete apprezzare sul menu svariati tipi di polpette, quantomeno originali: da quelle di mora romagnola al sugo, piccanti ma buonissime, a quelle fritte con patate grosse, davvero speciali, fino alle polpette vegetariane alle melanzane.

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Ma sicuramente lo chef e lo staff stanno lavorando a creare ulteriori abbinamenti e studiando nuove accurate ricette, senza dimenticare chi vuole altro e allora cotoletta, parmigiana, polenta fritta, friggione e via dicendo.

I vini sono scelti da Guido Paulato, ex del ristorante Il Sole di Trebbo di Reno, in collaborazione con Corrado Vitale, e compongono una carta contenuta ma di qualità, dove non mancano sfiziosità e nomi importanti, sia nei bianchi che nei grandi vini rossi.

Sui dolci, per gli amanti del genere, è da registrare una netta prevalenza del cioccolato che lascia un po’ deluso chi non ama troppo il cibo degli Dei. In compenso sono assolutamente da segnalare alcuni liquori casalinghi come il Fernet, la Chinachina o lo Zabaione con il caffè prodotti direttamente sui colli bolognesi dal mitico Alberigo che già tanti conoscono e apprezzano per l’omonima Trattoria Locanda.

Su questo punto però va sottolineata una ennesima bella pensata che quelli di “Polpette e Crescentine” hanno insierito nella loro proposta: al nome del ristorante affiancano un secondo brand, “La butaiga averta” (la bottega aperta) che identifica la dispensa del locale dove è possibile acquistare prodotti tipici tradizionali, selezionati dallo staff, pasta fresca fatta dalle sfogline di fiducia, liquori e confetture di assoluto garbo e appeal.

Altra bella idea che sicuramente incontra il gradimento di molti, la curata confezione del sacchetto da asporto che, sigillato con adesivo con uno dei proverbi suddetti, consente di portare a casa ciò che non si è riusciti a mangiare presso il locale.

Il sito internet www.polpetteecrescentine.com è ben fatto, forse un po’ troppo rigido e in qualche parte da aggiornare, ma essenziale per le informazioni che servono tipo telefono e mail dove prenotare, menu, carta dei vini e relativi prezzi, ma anche gradevole da navigare con visita virtuale al locale e gallery di foto.

Luogo ideale per trascorrere qualche ora in compagnia degli amici più cari, come è successo al vostro cronista, (vero Paolo, Claudia, Miriam, Rossella, Mirco, Maurizio, Silvia, Carlo, Pier, Morena, Luca, Piercarlo ?) ma vivendo al contempo emozioni enogastronomiche capaci di trasmettere giuste vibrazioni ed energie positive… a suon di polpette!

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