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LA FESTA DELLA MANYATTA… IN RICORDO DI ROMOLO LEVONI E PER I BAMBINI DI NAIROBI

Angelo Giovannini Colline, Eventi, Feste, Tradizioni Lascia un commentoA-   A=   A+

Una domenica speciale grazie al cuore grande dei volontari del GRG, che dall’Appennino modenese sostiene e fa crescere il progetto Famila Ya Ufariji in Kenya.

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Organizzata magnificamente dai volontari del GRG, Gruppo Resurrection Garden, si è svolta domenica scorsa la annuale Festa della Manyatta, non a casa di Romolo e Carmen Levoni come negli ultimi anni, dove la Manyatta ha sede, ma sempre in alta collina, a Lama Mocogno, sull’Appennino modenese, dove il colpo d’occhio ti illude di poter accarezzare il Monte Cimone con la mano.

Ma andiamo con ordine: cos’è la Manyatta ?  In Kenya si chiama Manyatta il recinto di rami e spine che protegge dalle belve le capanne, le persone e gli animali delle tribù nomadi nelle savane. Così, per il suo alto significato simbolico, è stata chiamata “Manyatta dello zio Romolo” la sede principale della onlus GRG, a Casa Roncaccioli di Lama..

Cos’è il GRG ? E’ una onlus nata nei primi anni ’90 per sostenere la realizzazione della Famila Ya Ufariji (Famiglia della Consolazione) ideata dai Padri Angelo Riboli e Alessandro Signorelli, ai margini delle baraccopoli Soweto del Kahawa West, sobborgo di Nairobi, struttura che ospita e segue negli studi bambini e ragazzi di strada, orfani o in stato di abbandono, consentendogli di realizzare la propria vita. Molti altri ragazzi del Kenya vengono sostenuti dal GRG. In particolare quelli residenti nelle mini baraccopoli della zona Karen di Nairobi, altrettanto poveri, i quali mai potrebbero raggiungere gli asili e le scuole primarie, senza l’aiuto delle adozioni a distanza. Il nuovo progetto, che proprio nel marzo scorso una rappresentanza del GRG è andata a verificare, è la nuova scuola di computer a nairobi.

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Chi era, anzi chi è ancora, per tutti noi Romolo Levoni, detto Momo ? Era il fondatore di questa straordinaria esperienza, per decenni il motore di questo progetto, con la moglie Carmen sempre al suo fianco. Romolo era il saggio della montagna, poeta dialettale, scrittore esperto di tradizioni popolari modenesi e appenniniche, ma soprattutto generosissimo benefattore che con le sue idee e tanto lavoro, ha fatto crescere e sviluppare il GRG e la Famila Ya Ufariji, tanto che – come lui stesso amava ripetere – nemmeno lui immaginava di poter arrivare a tanto.

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E adesso veniamo alla festa di domenica. Già originale la scelta del luogo, i Treppi del Ruzzolone, cioè presso i campi di gara di un antico gioco (si dice che abbia origine antecedenti al XV secolo) tipico di queste zone che consiste nel lanciare, con un apposita cordella (o fettuccia, con un rocchetto e la maniglia per il lancio) e specifiche tecniche non certo adatte a dilettanti, una ‘ruzzola’, cioè un disco in legno lungo un percorso naturale di almeno 500 metri.

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Il menu qui non è la cosa più importante, ciò che si mangia è sempre buono e abbondante, fatto e offerto col cuore; in ogni caso per la cronaca un antipasto di salumi modenesi, con una concessione alla vicina Toscana e uno straordinario lardo di Colonnata (dev’essere davvero autentico perchè è squisito e si scioglie in bocca), poi una onesta gramigna con salsiccia, crescentine tigelle col pesto tradizionale, grande grigliata di carne innaffiata con un Chianti senese all’altezza della situazione, insalatone per sgrassare, ottimo parmigiano reggiano (quello di montagna ha qualcosa in più). Era annunciato lo zampone coi fagioloni ma i 28 gradi, parecchi nonostante l’altitudine di 850 metri sul livello del mare e la collocazione dei tavoloni all’aperto, tra i verdi campi di gara (immaginate un campo da golf, ma in discesa) e i boschi circostanti, hanno fatto rivedere la scelta. Per finire melone freschissimo e crostate fatte in casa, prima del caffè che ti riporta al mondo.

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Scopo della festa ? Come sempre raccogliere fondi (mai abbastanza) per la generosa attività del GRG, che effettua adozioni a distanza di bambini e ragazzi della baraccopoli di Soweto, Nairobi, in Kenya e li iscrive alle scuole locali, facendoli studiare, unica loro possibilità di sopravvivere e di cambiar vita. Non a caso era presente a Lama, alla festa della Manyatta, padre Gigi Anataloni, già missionario in Kenya e attuale direttore della rivista Missioni Consolata di Torino, in rappresentanza dei Padri della Consolata che a Nairobi seguono il progetto del GRG dal suo inizio.

Per chi volesse contribuire a questa nobile causa, anche con poco, questo è il sito del GRG dove rivolgersi per informazioni o donazioni, e anche dove è possibile controllare ricevute di spese, documenti dettagliati sul buon esito dei contributi versati. Il tutto all’insegna del motto: “Tutti i bambini devono poter diventare cittadini del mondo là, nella loro terra” . Segnatevi questo l’indirizzo www.grgonlus.org

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Ma, da sempre, al fianco di Romolo, che il dicembre scorso se n’è andato col corpo, ma resta molto presente in tutti quelli che l’hanno conosciuto e stimato, c’è un altro epico protagonista dell’enogastronomia e della storia modenese, Ermes, l’oste della omonima trattoria che, in pieno centro a Modena, con la moglie Bruna, da 53 anni regala emozioni culinarie e umane, a intere generazioni. Un altro cuore grande che, anche grazie all’associazione degli ‘Amici di Ermes’ che promuovono e realizzano iniziative di vari tipi, ha da sempre contribuito copiosamente alle casse del GRG, recandosi più volte anche in Africa con Momo. Ed Ermes, con l’amico Romano, non poteva mancare alla Festa della Manyatta.

Ma il ringraziamento più grande va davvero ai volontari del GRG che hanno cucinato per i circa 120 commensali e servito ai tavoli; per tutti loro, e sono tanti, ringraziamo, del prezioso lavoro che continueranno a fare, Sotero, Walter, Marisa, Marco, Claudia, Franco e Mirta, Franco ed Ernestina, Mariangela, Gianfranco e Susanna, Annalisa, Guglielmo e Claudia, Massimo e Simonetta, Gianluca e Rita, Federico, Nadia, Giuliano (e se abbiamo dimenticato qualcuno è colpa del giornalista!),  poi come si diceva gli Amici di Ermes e il Circolo Parrocchiale di Castelnuovo Rangone e di tutti gli altri eccezionali uomini e donne che hanno ereditato la missione della onlus dal grande Romolo Levoni. Momo è sicuramente orgoglioso di tutti voi ! Ed è felice perchè adesso sa che la sua opera, le sue creature, il GRG, la Famila Ya Ufariji hanno un futuro.

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