L’oro del Cilento

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di Angela Merolla

Per millenni, l’unico alimento dolce concentrato usato dall’uomo è stato il miele, già prodotto nel VI millennio a.C con l’utilizzo delle indispensabili arnie. 

Le api raccolgono in natura le sostanze zuccherine, approvvigionando il nettare da un ventaglio di migliaia di specie vegetali, dando origine a pregiati mieli mono floreali, oppure a delicate varietà millefiori. 

Immersa nel verde del Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano, l’Azienda Agricola L’Oro del Cilento a Camerota, oltre alle varie produzioni aziendali, da 12 anni è dedita all’apicoltura. Francesco Bortone, produce con particolare dedizione, il suo “dolce oro del Cilento”, che gode della ricchezza floreale di questa preziosa area mediterranea.

La produzione offre al consumatore un miele il meno possibile manipolato, che preserva i profumi, i sapori, e le proprietà terapeutiche, garantendo la qualità con una tempestiva messa in vasetto, senza alcun trattamento aggiuntivo, forte delle qualità antibatteriche naturali che aiutano ad una lunga conservazione.

L’Oro del Cilento produce circa 4 quintali di miele l’anno, suddiviso in tre tipologie, e a seconda della fiorita, il miele varia nel colore, nella consistenza ma soprattutto nel sapore e nelle proprietà organolettiche; per l’appunto il miele di Castagno ha un gusto amarognolo, denso e scuro, il Millefiori è di color oro, più gentile e delicato al palato, mentre il miele di Erica ha colore ambrato con riflessi rossastri, risultando intenso e persistente al gusto.

Ma è la genuinità di questi mieli, prodotti in un’area salubre e protetta, che ne sottolinea l’unicità.

orodelcilento.altervista.org

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