Il nuovo tempio dei cocktail a Milano

Francesca Caetani Bevande alcoliche, Bevande analcoliche, Birra, Eventi, Senza categoria 2 CommentiA-   A=   A+

con francesca

Conquistare con un drink; anche questo è possibile. Lo sanno bene Ennio e Giorgio, due dei barman piu’ sexy di Milano, che a settembre inaugureranno ufficialmente Kilburn, nuovissimo locale, già aperto, in via Panfilo Castaldi 25.
Il nome si ispira alla zona a nord ovest di Londra, colma di negozi e locali.
Alle pareti ci sono le foto che raccontano la loro storia, la loro vita nella City, nel pub tanto amato e odiato, la loro casa, il luogo delle loro mille avventure.
Sì, perché questi due ragazzi di origine campana, giovanissimi, belli, dal sorriso disarmante e dal volto da simpatiche canaglie, sicuramente di avventure ne hanno vissute tante.
Ennio è grafico e fotografo, laureatosi in Graphic Design and Photography e volato a Londra per imparare la lingua, poi travolto dal magico mondo dei cocktail e dei drink.
Ha conosciuto Giorgio, universitario dalla vita monotona, che ha iniziato a lavorare nel Pub di Ennio e così è nata la loro amicizia, fortissima.
Kilburn è già gettonato dalla Milano by night, sempre in cerca di novità e luoghi sfiziosi, che qui puo’ trovare un innovativo tempio dei cocktail di qualità.
ennio e giorgio con alcune amiche

ennio

“Si chiama cosi perché volevamo mettere un nome al locale che iniziasse con K, perché non viene utilizzata molto nel nostro linguaggio quotidiano. Quindi Kilburn, perché fa parte di noi, abbiamo vissuto e lavorato lì, ci appartiene. È un marchio che ci siamo anche tatuati sulla pelle. Nasce a caso, perché stavamo cercando un font un po’ vintage. La K in realtà è un simbolo cirillico, sono due K ribaltate, siamo noi due schiena contro schiena che lavoriamo e collaboriamo”.
Per Giorgio il cocktail preferito è lo Iuken, a base di vodka, cranberry juice ed altri ingredienti segreti; buono, fresco, facilmente bevibile e fruttato, per Ennio, invece, c’è il Daniela’s Passion, che ha dedicato ad una ragazza che ha conosciuto a Londra. È a base di frutto della passione ed è molto bevibile.
“L’idea è nata quando eravamo a Londra; ci eravamo stufati di lavorare per qualcuno e abbiamo pensato di creare qualcosa di nostro diventando imprenditori di noi stessi”.
Quali sono le vostre specialità?
“Abbiamo un vasto menu con più di 60 cocktail e ne abbiamo creati anche di nuovi e particolari, dato che a Londra abbiamo studiato allo European Bartender School”.

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Grasshoper

Come viene vista la figura del bartender, come nel film “Cocktail”, con Tom Cruise, alla bello e impossibile?
“Il bartender è colui che fa anche il flair, la parte scenografica, però noi ci concentriamo di più su tutto quello che riguarda mixare i cocktail, anche perché dietro al bancone non abbiamo molto spazio e se cade la bottiglia non facciamo bella figura!”
Siete fautori della mixology?
“Creare un cocktail non è da tutti, è un po’ come stare in cucina. Ci deve essere uno studio e si deve dare importanza a quello che è il drink, un mix sapiente, al millilitro. Infatti noi utilizziamo i misurini per tutto”.

tagliere

Sours

Perché il pubblico dovrebbe venire da voi?
“Ci siamo noi, e, poi, come si beve qui, non si beve da nessuna parte! Essere due bei ragazzi conta, ma bisogna soprattutto essere competenti. Abbiamo anche birre esclusive, tedesche, belghe, inglesi. Si passa da una bionda a una rossa, alla birra con gradazione alcolica al 9%, birre che non si conoscono e delle quali abbiamo anche l’esclusiva. Si possono accoppiare a un buon tagliere di salumi, formaggi e stanno molto bene con il pesce. Se si ha fretta, invece, si può abbinare a una piadina o a un toast.”
Siete di origine campana, proponete anche piatti tipici della vostra tradizione?
”A breve introdurremo la mozzarella, freschissima, con il prosciutto, attualmente serviamo taglieri di pesce, salmone marinato, bruschetta tonnata, pesce spada e gamberetti in salsa rosa. Le focacce, che a Londra vanno tantissimo, cambiano ogni giorno, a volte con le cipolle, patate, stracchino e salsiccia. Un altro trend che arriva da Londra sono i Sour che riproponiamo a Milano anche con il bianco d’uovo, e assume un sapore completamente diverso”.
Che differenza vedete tra la movida milanese e quella londinese?
“L’attitudine del cliente è diversa. A Londra il bartender diventa anche amico, sarebbe bello riportare questo trend a Milano, la figura tradizionale del barista al quale si confessano i propri segreti.”
Qual’è il cocktail ideale per conquistare una donna?
“Lo Screaming Orgasm che si fa con amaretto, vodka, kahlua e Bailey’s e lime”
Come cantava Mina-nella nota canzone di cui autore è Cristiano Malgioglio-L’importante è finire!
KILBURN VIA PANFILO CASTALDI 25

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