MaB – Man & Biosphere Reserve – Uomini e Biosfere

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Peter Dogse Unesco Programma MaB
Quando sentiamo e leggiamo di area MaB in realtà di cosa si tratta? Si tratta di un programma intergovernativo lanciato da Unesco nel 1971 (l’uomo e la Biosfera) che ha come obiettivo quello di realizzare una base scientifica che aiuti a migliorare il rapporto tra le popolazioni e il loro ambiente. Miscelando le scienze naturali e sociali con la formazione e l’economia si tende a tutelare gli ecosistemi sviluppando innovazioni sostenibili per l’ambiente. Si è così giunti a riconoscere delle vere Riserve della Biosfera, aree marine e terrestri, per le quali gli Stati membri si adoperano e si impegnano al fine di attuare una gestione consapevole, in comune accordo con le comunità locali, delle risorse e di sviluppare una innovazione sostenibile per l’ambiente.
La nomina delle Riserve vede così il suo fine nella promozione e nella conferma dell’equilibrato connubio tra le persone e gli ecosistemi, nell’intraprendere azioni legate alle ricerca, all’educazione ambientale e alla formazione; nell’attuare politiche mirate allo sviluppo pianificato territoriale. Si cerca dunque di educare al rispetto ambientale senza escludere lo sviluppo, uno sviluppo sostenibile che giochi a favore del presente e del futuro.

A giugno del 2016 le Riserve della Biosfera in tutto il mondo sono 669 dislocate in 120 paesi:
70 in 28 Paesi dell’Africa;
30 in 11 Paesi Arabi;
142 in 24 Paesi dell’Asia e del Pacifico;
302 in 36 Paesi d’Europa e Nord America;
125 in 21 Paesi dell’America Latina e dei Caraibi.

In Italia sono state create 14 Riserve:
Valle del Ticino Lombardia/Piemonte 2002
Monviso Piemonte 2013
Miramare Friuli Venezia Giulia 1979
Selva Pisana Toscana 2004
Arcipelago Toscano Toscana 2003
Circeo Lazio 1977
Collemeluccio-Montedimezzo Molise 1977
Cilento e Valle di Diano Campania 1997
Somma-Vesuvio e Miglio d’Oro Campania 1997
Parco Nazionale della Sila Calabria 2014
Parco del delta del Po Emilia Romagna Veneto 2015
Appennino Tosco Emiliano Toscana Emilia 2015
Alpi Ledrensi e Judicaria Trentino Alto Adige 2015
Collina Po Piemonte 2016

Le Riserve della Biosfera sono suddivise in tre zone complementari e di rafforzamento a vicenda.
Un’area centrale detta ”Core” fatta di ambienti molto protetti e ricca di ecosistemi, paesaggi, specie e variazioni genetiche.
Una zona cuscinetto denominata “Buffer” che circonda la zona centrale ed atta a ricerche, monitoraggio, formazione e istruzione.
Una zona di Transizione dove si può praticare la massima attività in modo da promuovere lo sviluppo economico e umano che sia sostenibile dal punto di vista ecologico e da quello socio culturale.
Ricordo che Unesco – l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Educazione. La Scienza e la Cultura ha celebrato nel 2015 il suo settantesimo anno di vita. Creata in risposta ai conflitti bellici nel 1945 l’Unesco si propone e lavora per promuovere la pace e lo sviluppo sostenibile.
La lista del Patrimonio Mondiale Unesco riconosce che certi luoghi della Terra sono di “eccezionale valore universale” e pertanto fanno parte del patrimonio comune dell’umanità. La convenzione del 1972 per tale tutela è stata adottata da 191 Stati Membri. Nel mese di luglio 2014 si contavano 1007 siti in 161 Paesi. 779 beni culturali, 197 naturali e 31 misti. Si ricorda poi la presenza del Patrimonio Culturale Immateriale. Si tratta di tradizioni, espressioni orali, pratiche sociali, riti, festività e artigianato tradizionale. Attualmente un totale di 364 elementi in 105 Paesi sono iscritti al Patrimonio Culturale Immateriale dell’Unesco. Come giò descritto dal 1971 il Programma MaB.

Nella foto Peter Dogse – Unesco Programma MaB

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Passione per la terra e i suoi buoni frutti. Colori, sapori e profumi del buon gusto. Amore per la vita.

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