bici elettrica

La bicicletta elettrica salverà il mondo e tutti noi

WalterW Benessere 1 CommentoA-   A=   A+

Il tema della mobilità sostenibile è ormai centrale nel dibattito mondiale che coinvolge Stati e amministrazioni a più livelli, come dimostrato anche dal programma Europa 20 20 20 varato dall’Unione Europea con l’obiettivo di abbattere le emissioni di CO2. E in tema di viabilità eco-compatibile, le biciclette elettriche si sono prese prepotentemente la scena.

La e-bike, infatti, si sta affermando come il veicolo a trazione elettrico più venduto del 2016 e le stime di settore mostrano un trend destinato a crescere ulteriormente e a diffondersi con maggior convinzioni in mercati sempre nuovi, in modo capillare. Ad oggi, nel mondo circolano circa 35 milioni di esemplari, una cifra fino a pochissimi anni fa ritenuta utopistica anche dai più ottimisti esercenti del settore.

La bici elettrica sta trovando il sostegno deciso di amministrazioni locali, regionali, nazionali e comunitarie, con l’UE in prima linea nel sostenere progetti basati sulla conversione in chiave green della mobilità dei cittadini, attraverso piattaforme di e-bike sharing e di noleggio.

Dall’Olanda, intanto, è stata presentata la prima cellula fotovoltaica per la ricarica della batteria della bici elettrica, un ulteriore elemento di innovazione a impatto zero, pronto a essere diffuso in tutto il mondo.

Ciò che più sorprende quando si parla di bici elettriche è la straordinaria capacità del settore di generare innovazione in così breve tempo. I primi prototipi di e-bike si rivelarono un parziale fallimento, zavorrati da accumulatori inefficaci e da un’estetica approssimativa. Solo 4 o 5 anni più tardi, sinuose e potenti e-bike si erano prese la scena in Cina e iniziavano a mostrarsi con frequenza per le strade di piccole e grandi città europee o del Giappone.

Entro il 2019 dovrebbe essere varato anche un protocollo ISO, in grado di creare un mercato unico della bici elettrica e favorire un regime di concorrenza perfetta tra produttori che, porterebbe anche a una riduzione dei prezzi d’acquisto. A quel punto, la sintesi di convenienza, efficienze, salute e design potrebbe consacrare definitivamente la e-bike quale mezzo perfetto per la città, in un programma ambizioso che va verso la realizzazione di smart cities efficienti, vivibili, pulite.

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Commenti 1

  1. Augusto

    Questa settima sono andato a Praga a visitare il museo della tecnica ed ho ammirato le biciclette (velocipedi) dai primi prototipi fino alle ultime bici elettriche.
    Credo e spero che l’e-bike possa realmente rappresentare il futuro del trasporto intra city. E che se ne parli diffusamente sul web non può che farmi ben sperare.

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