“Melaverde” gradimento in TV

Fabrizio Salce Agricoltura, Televisione, Territorio, Tradizioni Lascia un commentoA-   A=   A+

Stavo rileggendo con piacere un libro sulle origini delle religioni, quando mi sono imbattuto sul concetto che nella vita pare ci siano tre cose particolarmente importanti: la politica, il sesso e la religione. Pare anche, che proprio di questi tre argomenti, non se ne debba mai discutere e che ne siano i principali diretti interessati a trarne vantaggio dal non parlarne ovvero: i politici, coloro che vogliono sottomettere amanti e spose e i leader religiosi.
Con pura ironia mentale e la voglia di sorridere mi è venuto da pensare a cosa non si tenda più menzionare nel mio settore di lavoro. Di cosa non si parla più? Quale termine, espressione, concetto non si rammenta più nel mio comparto operativo? Nella televisione? Trovato! “l’Indice di Gradimento”.edoardo raspelli Già, sentiamo sempre parlare di auditel, audience, share, dati di ascolto, ecc. ecc. E il gradimento?
Perché la gente guarda un determinato programma? Perché gli piace o perché non ha alternativa? Meglio 10 spettatori “obbligati” o solo 2 che si gustano la trasmissione che hanno volutamente scelto? Eppure la TV di quando ero bambino ne parlava spesso. Perché adesso non lo fa più?
Quando conducevo e dirigevo Agrisapori sapevo che chi ci guardava lo faceva perché eravamo un programma di gradimento, ce lo dicevano le persone che incontravamo, i titolari e i tecnici delle emittenti che lo mettevano in onda, i produttori dove eravamo stati a registrare le puntate. Lo sapevamo perché non eravamo sulla grande TV ma su tante piccole antenne, motivo per cui se lo guardavi era perché ti piaceva. Forse piaceva per via del linguaggio popolare, per le tematiche scelte, per le tante immagini che usavamo montare, o forse semplicemente perché piaceva. Dunque: “Gradimento”.
Mi viene così da pensare ad un’altra produzione televisiva che si occupa di prodotti tipici, agricoltura, territorio, ambiente e natura; una trasmissione della TV Nazionale: “Melaverde”. Il programma targato Mediaset e affidato all’agronomo Giacomo Tiraboschi debuttò il 20 settembre 1998 su Rete 4. In quel frangente storico televisivo furono certamente in pochi a crederci e, gli stessi “dati di ascolto”, non si rivelarono esaltanti. Un autorevole critico televisivo lo stroncò dalle pagine di uno dei più prestigiosi quotidiani italiani. Ma già allora dubito che si parlò di “Indice di Gradimento”. Poi col passare del tempo, delle puntate, dei viaggi e delle avventure vissute durante la lavorazione del format le cose sono andate sempre meglio. Oggi siamo arrivati al diciannovesimo anno di vita del programma e ad oltre 350 puntate realizzate e trasmesse.
Cosa c’entra tutto questo?” mi chiederete voi giustamente. C’entra e ora vi dico perché. Fin dalla sua nascita “Melaverde” ha dovuto in qualche modo scontrarsi con la trasmissione storica dell’ammiraglia della Rai, Rai Uno, “Linea Verde”. Impresa indiscutibilmente non facile, anche se decisamente stimolante.
Bene, amici cari, le ultime puntate di Mela hanno visto registrare dati di ascolto straordinari al punto di quasi equipararsi alla diretta concorrente, e addirittura superandola nel Target Commerciale (quello dei telespettatori con potere d’acquisto – convenzionalmente tra i 15 e i 64 anni) nella puntata di domenica 6 novembre. Linea Verde 13,15% di share e 1.099.504 spettatori, Melaverde 17.5 % e 1.462.849 spettatori.
edoardo raspelli e ellen hidding
Bella soddisfazione dunque per il team di lavoro diretto da Giancarlo Scheri e per i due conduttori: lo storico ed esperto giornalista Edoardo Raspelli e la sempre graziosa Ellen Hidding.
Ma torniamo all’Indice di Gradimento. Se il mio programma aveva delle ragioni per essere guardato da un piccolo ma spontaneo pubblico sulle TV locali, perché sulla grande TV si sceglie Mela o Linea Verde? E se, anche senza parlarne, l’Indice di Gradimento avesse ancora una sua valenza? Io dico di si.
Melaverde” è cresciuta perché piace, nel suo modo di parlare e comunicare alla gente; perché entra con delicatezza nelle case e ci rimane come farebbe una buona amica.
Quanti pensieri dalla semplice lettura di alcune pagine di un libro che non parla di televisione, che non parla di “Indice di Gradimento”.
Torniamo a farlo noi: che ne dite? Buona visione dei programmi che scegliete voi!

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Sono un giornalista iscritto all'ordine italiano e svizzero nonché membro dell'International Federation of Journalists. Da oltre 20 anni mi occupo di cibo, agricoltura e ambiente. Ho lavorato tra l'altro per Mediaset, Rai World, Rai Expo, Stream News, Stream Verde.

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