Le Zeppole di Riso o Crespelle… (dette delle Benedettine)

Giuseppe Di Marco Dessert, Dolci, prodotti tipici Lascia un commentoA-   A=   A+

zeppole o crespelle di riso

Le Zeppole di Riso o Crespelle (dette delle Benedettine), un delizioso dolce fritto della tradizione dolciaria siciliana, dell’areale catanese, a base di riso  aromatizzato con buccia di arance (siciliane ..se possibile…. “Principe e signore di tutti arbori”  celebrava  Antonino Venuto nel 1516 e Giorgio Gallesio scrisse: tutto incanta gli occhi, soddisfa l’odorato, eccita il gusto e nutre il lusso e le arti) fritte e servite immerse nel miele, originariamente preparate nel periodo delle celebrazioni di San Giuseppe (19 marzo), tanto da essere un dolce tipico della festa del papà. Sembra che a realizzare questo dolce siano state per prime le Monache del Monastero di Catania nel XVI secolo come risulta da alcuni documenti antichi (Il monastero delle Benedettine a Catania è composto dalla badia grande – comprendente la chiesa di San Benedetto – e la badia piccola, unite dall’arco, eretto nel 1704, che è anche uno dei simboli della città, nonché simbolica porta d’accesso alla strada. Ancora oggi luogo di altissimo valore spirituale, grazie alla presenza di una nutrita comunità monastica femminile dell’ordine benedettino, ma è anche un luogo di cultura). Per questo motivo a Catania le “zeppole” vengono a volte chiamate Benedettine. Dolce semplice e gustoso e in molti crediamo sia un peccato concedersele solo una volta l’anno! Oggi sono molto diffuse in gran parte della Sicilia e hanno nomi diversi secondo la zona di provenienza. E’ usanza per lo più prepararle in casa con le ricette tramandate da generazioni …….

Adesso proviamo a reparare le zeppole: consideriamo gr. 500 di riso. Mettete a bollire un litro di latte con mezzo litro di acqua, un po’ di sale ed una buccia d’arancia. Quando bolle, buttare il riso (gr. 500) e abbassare un po’ la fiamma altrimenti il riso si attacca al fondo. Fate attenzione a non far asciugare velocemente il latte, quando il latte è assorbito completamente il riso è cotto. Versare il riso dentro un contenitore in modo da farlo raffreddare velocemente per esempio un piatto di portata grande o su un ripiano di marmo. Quando è freddo aggiungere 350 gr. di farina 00 ed impastare con latte finché diventa spalmabile. Il composto deve avere la giusta consistenza, nè troppo molle nè troppo duro, deve essere posizionato in un tagliere per facilitare la creazione delle crespelle (dalla foto potete vedere che hanno forma allungata simili a una piccola carota)  che vengono direttamente buttate dentro al padella con l’olio (5-7 centimetri di olio, in una padella con il bordo alto) già ad una temperatura di 150°-160° (piccolo segreto: più buono è l’olio migliore è il risultato). La frittura si fa in due tempi, la prima è per dividere in porzioni il composto delle crespelle, non buttarle vicine nè metterne tante perché si attaccano l’uno all’altra, man mano che sono compatte si vanno togliendo dalla padella e si continua fino ad esaurire l’impasto. La seconda per friggere definitivamente le crespelle, tutte insieme, qualche minuto in più perché debbono cuocere. Saranno cotte nel momento in cui si solleveranno dal fondo e si noterà che asciugando saranno più leggere. Mentre le crespelle si raffreddano, preparare un pentolino con mezzo chilo di miele, gr. 150 di zucchero, 150 di acqua una buccia d’arancia e fare bollire (attenzione quando bolle si alza e si riversa dal pentolino). Quando saranno fredde mettere le crespelle in un recipiente e far colare sopra il miele non più bollente. Per guarnire una spolverata di zucchero a velo e un po’ di cannella in polvere per decorazione…..e buona degustazione

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