Riprese mancate – Telecamera bloccata in dogana Tunisina

Pietro Marcellino Festival, Viaggi Lascia un commentoA-   A=   A+

Contrariamente a quanto previsto, il preannunciato servizio televisivo, commissionato dagli Organizzatori in collaborazione con l’Ufficio del Turismo Tunisino, a Gustochannel in occasione dell’evento mondiale organizzato dalla “Confrerie de la chaine de Rotisseurs -Association Mondiale de la Gastronomie” è saltato, per cause derivanti dalla confusionaria burocrazia e dalla inettitudine, degli uffici doganali dell’aeroporto di Tunisi, per una banale omissione di passaggio di consegne, al cambio di turno dei doganieri; ma anche a causa della superficialità con cui si veicolano le informazioni di servizio tra gli stessi “Enti governativi” in cui, il concetto di “sinergia”, pare sia un atto di “concorrenza”!…
Ancora una volta, in questo Paese in perenne conflitto tra il passato ed il presente, mentre si piange miseria e si mendica aiuto per promuovere il turismo locale (unica risorsa reale del Paese) attraverso iniziative promozionali di ogni genere, poi si consente di agisce con leggerezza e stupidità, boicottando di fatto, quanto si ottiene!….
Per l’evento:”Grand Chapitre de Tunisie”; – in svolgimento a Sousse, dal 21 al 23 aprile, gli Organizzatori, si sono mobilitati per tempo, invitando e ospitando presso il prestigioso “Hotel Movenpick” di Sousse, anche giornalisti della stampa estera e operatori televisivi di vari Paesi, per poter trasmettere al mondo, (nonostante le macroscopiche quanto ingenue, distonie organizzative), l’immagine di “buona volontà”, di una Nazione dalla giovane democrazia, che vuole apparire innovativa e competitiva ed al passo con i tempi!…
Sta di fatto che, ironia della sorte, alcuni giornalisti-ospiti, oltre ad essere giunti a Tunisi con forti ritardi, e attese di 2 ore per il bagaglio stiva con i voli della Tunisair – Compagnia di bandiera co-sponsor della manifestazione – si sono subito imbattuti anche nella arrogante ignoranza e cocciutaggine di alcuni doganieri che, nonostante avessero ricevuto già da 3 settimane, la lista del materiale tecnico da ripresa, “dall’Ufficio Turistico Tunisino”, hanno sequestrato le telecamere in attesa di autorevoli chiarimenti e autorizzazioni, di chi sa chi; con il conseguente dirompente risultato d’inefficienza, facilmente immaginabile!
Forse, perché oltre modo ligi a dovere, i Doganieri, avranno pensato ad una mirata azione di spionaggio o di sabotaggio ad opera di Italiani mimetizzati da “cameraman televisivi”, armati di mitragliatori mimetizzati nelle telecamere!…
Intanto, meglio sorvolare sulla legittima reazione di chi, partito da Milano nel pomeriggio, proprio su invito del citato “Ente governativo” per compiere “gratuitamente” un servizio giornalistico pro-Tunisia, è giunto poi a Sousse alle 24,30, senza neppure un minimo di assistenza e senza che sia stato offerto loro, alcun che da mangiare !….
Questa mattina poi, raccomandando la puntualità, appuntamento alle 08,00 nella hall dell’Hotel, con un autista per far ritorno a Tunisi, (ca. 350 km tra andata e ritorno) in Dogana, per cercare di recuperare gli “strumenti di lavoro” indebitamente sottratti!.
Dopo circa 4 ore di inutile attesa, si sono perse le tracce anche del fantomatico autista posto a disposizione dagli “Organizzatori” che consigliavano di rinunciare in quanto, la nuova “fantomatica” autorizzazione, non sarebbe arrivata se non lunedì (guarda caso il giorno della partenza) all’apertura degli Uffici Ministeriali.
Purtroppo, è evidente l’andazzo di un Paese che, seppur in uno stato di difficoltà economiche, (il cambio viaggia spedito verso i 3 dinari per 1 € , ; cresce il generale malcontento della popolazione, al pari con la dilagante corruzione ed i disservizi), continua a battersi, per un irrinunciabile rilancio turistico, mentre in realtà il Paese precipita in un “baratro” di regolamenti, comportamenti e mentalità medioevali e da “terzo mondo”, che inficiano e rendono non veritiera, la buona immagine che si vorrebbe dare del Paese stesso, a discapito della vera realtà.
Tutto questo, è imputabile alla congenita noncuranza, superficialità, incoscienza, e presunzione di lungimiranza della gente, con cui è solita affrontare anche gli aspetti più organizzativi più banali di un qualsiasi evento, come, giustappunto, un semplice passaggio di consegne tra Doganieri o la mancata assistenza per un “ospite” in difficoltà!….
Alla luce dei fatti, quale pensate possa essere ora, il ritorno d’immagine che ne deriverà ?.
A voi le prime valutazioni del fatti; intanto, meglio stendere un velo pietoso sull’intero ambizioso programma, predisposto dagli Organizzatori.
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