Tenuta D’Antona, qualità d’Abruzzo

Maddalena Baldini Cantine, Vino Lascia un commentoA-   A=   A+

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Il valore della terra e il rispetto della natura. Ecco la forza della Tenuta D’Antona, un’eccellenza tutta abruzzese per la produzione di vini della linea Dionysus alla quale, da poco tempo, è stata affiancata anche la linea “convenzionale” Briganti.

Era il 1972 quando nonno Guido decise di trasformare la sua passione per la vigna e i suoi frutti in un’attività. È da lì che inizia la storia della Tenuta D’Antona, un’azienda di famiglia che, oggi come allora, conserva intatte tutte le tradizioni e le qualità di una buona terra come quella abruzzese. Anni in perenne evoluzione, nei quali i cambiamenti dello stile di vita portavano, spesso, a scelte complesse. Guido non perse mai l’orientamento e proseguì a “coltivare” il suo amore per la terra e per la sua professione di venditore di uve da tavola. Continuò a cullare la sua passione e, al commercio delle uve, decise di affiancare la lavorazione di un vigneto già appartenuto a suo padre, un piccolo fazzoletto nelle campagne di Ortona. Un lavoro impegnativo ma pieno di soddisfazioni tanto da spingerlo, proprio agli inizi degli anni Settanta, ad acquistare altra terra sulla quale piantare nuove viti. La zona scelta, in questo caso, fu quella di Cupello, un’area collinare nella provincia di Chieti: qui le uve di Trebbiano e di Montepulciano maturavano godendo della terra fertile, della buona escursione termica e della brezza salmastra che saliva direttamente dal mare.

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Oggi la Tenuta D’Antona è gestita da Angelo, attivo in azienda dal 1999: è stato lui a portare ufficialmente le coltivazioni al metodo biologico nel 2003 e, dopo pochi anni, precisamente nel 2014, alla conversione totale e alla certificazione del biodinamico. Estesa su 30 ettari di vigneti, oltre a 2 ettari riservati alla coltivazione degli ulivi, sempre secondo le norme del biodinamico, Tenuta D’Antona ogni anno raccoglie diverse tipologie di uve: dai conosciutissimi e amati Montepulciano e Trebbiano d’Abruzzo, ai vitigni autoctoni quali Pecorino e Passerina, a questi si aggiungono anche Pinot Grigio e Moscato.

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Dopo la prima conversione, dalla fine degli anni Novanta, a una coltivazione biologica, Angelo D’Antona, dal primo decennio del Duemila, ha incentrato il suo lavoro su un’attenzione estrema alla natura, portando gli ettari di proprietà a un ulteriore passaggio di livello: la totale coltivazione dei vigneti con metodo biodinamico. Si tratta di una vera e propria filosofia, ideata da Rudolph Steiner nei primi decenni del 1900 e applicata direttamente all’agricoltura. La coltivazione biodinamica si basa su tre  fondamenti, quali il mantenimento della fertilità del terreno, la salute delle vigne attraverso il ciclo delle stagioni e l’andamento climatico, la qualità finale dei prodotti. Tre principi basilari che la Tenuta D’Antona applica costantemente in tutti gli ettari di vigneto, compresi quelli dedicati agli ulivi. Una scelta che implica un dispendio notevole di forze, partendo dalla manutenzione e dalla gestione delle viti fino alla trasformazione dei grappoli in cantina. Dalla coltivazione biodinamica nasce la linea Dionysus; in parallelo Tenuta D’Antona ha realizzato anche la linea i Briganti.

 

Tenuta D’Antona
Contrada Cupello (Ch)
www.tenutadantona.ittenutadantona@gmail.com
tel. +39 347 8553230

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Maddalena Baldini ha origini lunigianesi ma è stata adottata da diversi anni dal capoluogo lombardo. Dopo un percorso accademico e professionale legato alla Storia dell'Arte si lascia abbracciare dal fascino dell'enogastronomia tra vini, cantine e degustazioni. In parallelo continua il suo lavoro da giornalista con importanti testate di settore e con mensili di turismo. Dopo un lungo periodo nella redazione de Il Mio Vino, oggi è forza attiva della Trenta Editore, una casa editrice leader nelle pubblicazioni inerenti al settore Food & Beverage, segue la comunicazione della Distilleria Marzadro, scrive per Il Giorno e il magazine on-line storienogastronomiche.it. Contemporaneamente organizza eventi e Show Cooking in giro per l'Italia e si occupa della comunicazione di alcune aziende di settore.

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