Podere La Conca

Bolgheri: una famiglia che si allarga agli amici e crea un’azienda

Maddalena Mazzeschi Cantine, Mare, Olio, Vino Lascia un commentoA-   A=   A+

vigneto

L’idea è di Silvia Cirri, che coinvolge l’amato nipote Giovanni Gastel Jr e l’amico Livio Aloisi; insieme curano e vivono da decenni il Podere Conca a Bolgheri. Nel 2015 coinvolgono nel loro progetto anche Manuela Gastel, Virginia Archinto Rocca Saporiti e Flavia Aloisi, e il podere, già ricco di ricordi sereni, diventa un’azienda.

Giovanni così lo descrive raccontando la gioia di tutti loro nel vederlo nascere e crescere:
“Solo lo abitammo, con tutto l’amore che può avere una madre. Sarà la barbatella, da qualche mese piantata, ora, a scrivere le altre storie della Conca. Come fu per la terra benedetta dalle piante, per la casa ricostruita secondo la regola di quei luoghi, ecco: il vino unirà ancora una volta il cielo alla terra, il pensiero all’azione, il pensiero dei padri e delle madri al frutto dei figli, dei nipoti. Rieccoci qui, con la nostra meraviglia.”
Quando vivi una terra da generazioni ed essa ti ha dato tanto, nasce spesso il desiderio di migliorarla e valorizzarla per lasciarla alle generazioni future in grado di dare emozioni ancora più grandi. Se questa terra è Bolgheri non puoi che scegliere il vino e l’olio
Gli ulivi ci sono da sempre e le affascinanti piante secolari ogni anno danno il loro frutto grazie al quale ”si onorano dèi e uomini”.

E poi ovviamente il vino, ri-scoperto più recentemente, ma anch’esso da sempre degno frutto di una terra bellissima

La scelta di condurre vigneto e uliveto secondo i canoni dell’agricoltura biologica è stata quindi naturale. Al Podere Conca olive e uva sono raccolte a mano, qui regna solo il terroir inteso non solo dal punto di vista delle sue caratteristiche pedo-climatiche, ma anche perché esso è gestito seguendo valori ereditati dalla storia, dalla cultura, dagli uomini che lo hanno curato finora.

I titolari avevano un progetto, un’idea, sul tipo di vino che volevano ottenere al Podere Conca e prima di piantare i vigneti lo hanno sperimentato selezionando vigne di piccole aziende locali con le caratteristiche che cercavano per il loro vino.
L’agronomo ne segue la conduzione perché le uve arrivino in cantina perfettamente sane, perché vengano raccolte al giusto momento di maturazione e perché l’enologo abbia la possibilità di lavorare su una materia prima all’altezza delle aspettative.
Hanno scelto Chardonnay, Sauvignon Blanc e soprattutto Viogner per il bianco. Per il rosso Silvia Cirri ha voluto un abbinamento insolito: Cabernet Sauvignon, Cabernet Franc e Ciliegiolo. Quella del Ciliegiolo è di sicuro una sfida, ma è un vitigno che Silvia ama e ritiene che nel blend con gli altri due possa dare caratteristiche di profumo e di eleganza inconsuete.
I risultati sono piaciuti e quindi hanno piantato 5 Ha di vigneti selezionando i migliori cloni di questi vitigni.
Prima vendemmia sul mercato per il Bolgheri rosso è la 2015 chiamata Agapanto come uno dei fiori spontanei che arricchiscono di colori l’azienda, mentre per il bianco è il 2016 anch’esso chiamato con il nome di un fiore presente in azienda l’Elleboro.
L’accoglienza che ricevono gli ospiti in visita è di quelle che non si dimenticano perché l’entusiasmo con cui tutti desiderano far conoscere il lavoro fatto finora è davvero coinvolgente.

tavolo + giardino

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