LA CONFAGRICOLTURA DI ASTI A CONVEGNO IL TERRITORIO E L’ECONOMIA DEL SUD PIEMONTE

Fabrizio Salce Colline, Eventi, Territorio, Vino Lascia un commentoA-   A=   A+

Venerdì 16 giugno alle 10 alla Tenuta Montemagno l’annuale riunione con il presidente nazionale Massimiliano Giansanti. Dibattito su ” Monferrato,terra del gusto” coordinato dal “cronista della gastronomia” , il giornalista e conduttore televisivo Edoardo Raspelli.

RASPELLI COLONNA 1084

L’appuntamento è per venerdì 16 giugno, dalle  10, nella  cornice di Tenuta Montemagno, a Montemagno,terre di vini e di tartufi,tra Asti e Casale Monferrato.

“Monferrato, land of taste: il territorio come vera risorsa per l’economia del sud Piemonte”, questo il titolo dell’annuale convegno di Confagricoltura Asti  che quest’anno sarà “animato” più che moderato dal “cronista della gastronomia” Edoardo Raspelli.  Sul palco, l’assessore regionale all’agricoltura Giorgio Ferrero, il presidente della provincia di Asti Marco Gabusi, il presidente del Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato Filippo Mobrici, il presidente dell’Associazione Produttori del Nizza Gianni Bertolino e il direttore del Consorzio per la Tutela dell’Asti DOCG Giorgio Bosticco. Le conclusioni saranno affidate a Massimiliano Giansanti, presidente nazionale di Confagricoltura.

Moderatore,appunto,Edoardo Raspelli, recensore di ristoranti alberghi e prodotti alimentari su La Stampa, rubrichista del Piacere della Lettura (supplemento del sabato del giornale più diffuso nelle edicole italiane, Il Quotidiano Nazionale,dorso comune a Il Giorno,Il Resto del Carlino,La Nazione), conduttore del domenicale di Canale 5 Melaverde, editorialista di Melaverde Magazine, rubrichista dei due periodici”nazional popolari” In Famiglia ed Ora.

Accanto ad Edoardo Raspelli, coconduttrice del convegno, la giornalista di Food (periodico di Parma ) la dottoressa Sara Colonna, specializzatasi all’Università Bocconi di Milano in Marketing Alimentare.

L’enogastronomia con il suo indotto ha sicuramente elevato il territorio a un ruolo di importanza cruciale nelle politiche dello sviluppo economico e sociale, diventando la chiave di volta per ottenere un giusto successo di fronte ai processi di globalizzazione economica, culturale e politica che caratterizzano il nostro tempo. Ma il territorio non è una entità a se stante, perché va inteso e finalmente promosso come vero e proprio valore aggiunto capace, in quanto pregno di tradizione e fascino, di attrarre operatori del settore, pubblico e turisti, e far scoprire loro un vero e proprio universo: “Quando ad esempio si acquista una bottiglia di vino, non si porta a casa soltanto un prodotto del Monferrato, ma si acquista tutto ciò che, in nuce, quella bottiglia rappresenta: la cura del territorio, il lavoro dei nostri imprenditori, le loro scommesse sul futuro”, afferma il direttore di Confagricoltura Asti Francesco Giaquinta. “E’ l’ambiente che l’imprenditore agricolo ha creato a rappresentare la vera e propria risorsa di queste colline. Gli ultimi riconoscimenti (Unesco, Sistema Monferrato,  Monferrato European Community of Sport) sono sicuramente ottimi e lodevoli strumenti di promozione e sviluppo turistico, ma a nulla valgono se non evolve la prospettiva dalla quale promuoverlo, goderlo e viverlo”.

Di questo, e di molti altri spunti, si parlerà grazie a un illustre parterre di ospiti. Nell’Astigiano sono più di tremila le aziende vitivinicole, che conducono in totale più di ventimila ettari di vigneto: oltre 168 milioni di bottiglie – delle quali circa il 50% prodotte da cantine associate a Confagricoltura – destinate per il 50% al mercato estero e la parte restante al mercato nazionale. Tremila imprese che assumono e danno occupazione a oltre 2500 operai agricoli (le giornate lavorative annue sono pari a 320 mila): “Dati rilevanti  questi – rimarca il presidente di Confagricoltura Asti Massimo Forno che farà gli onori di casa – che sono ancora più importanti se aggreghiamo l’indotto che il mondo agroalimentare rappresenta, diventando la prima impresa del territorio o, come mi piace dire, “l’impresa del territorio”. Al di là di inutili retoriche che troppo spesso ci hanno recato danno anziché portato sviluppo, il territorio è certo patrimonio di tutti, ma sono gli imprenditori agricoli, con il loro lavoro, ad averlo plasmato e forgiato, ed è proprio a loro che spetta rivendicarne il “possesso”, chiedendone in primis alle istituzioni il rispetto e la piena tutela. Dal canto loro, gli imprenditori hanno il dovere di continuare a impegnarsi nella valorizzazione di un patrimonio unico sotto almeno tre aspetti: quello della  produttività sostenibile, quello dell’immagine creativa e quello dell’offerta agroalimentare. Grazie a una fervente attività, negli ultimi due anni il Monferrato si sta ritagliando un ruolo cruciale nel panorama turistico europeo e il lavoro fatto sinora è finalizzato proprio ad una valorizzazione ancora più puntuale, svincolata dal concetto di Monferrato quale mera alternativa rispetto ad altri territori. Certo, quello che manca è il coordinamento di un’unica regia che metta a sistema gli attori per lo sviluppo del territorio, regia che, a mio avviso, dovrebbe essere affidata a organismi a valenza economica come la Camera di Commercio, fermo restando il ruolo primario che gli imprenditori agricoli giocano da sempre. L’Astigiano non ha certo bisogno di zone industriali ma di zone rurali, le uniche a rappresentare il vero “cuore” della nostra identità e della nostra economia”.

Visualizzazioni totali
457
Visualizzazioni odierne
1

Sono un giornalista iscritto all'ordine italiano e svizzero nonché membro dell'International Federation of Journalists. Da oltre 20 anni mi occupo di cibo, agricoltura e ambiente. Ho lavorato tra l'altro per Mediaset, Rai World, Rai Expo, Stream News, Stream Verde.

Vedi tutti gli articoli
Segnalami quando Fabrizio Salce pubblica qualcosa di nuovo!
( 19 Followers )
X

Segnalami quando Fabrizio Salce pubblica qualcosa di nuovo!

La tua email:
Articolo correlato:  Il Parco delle Cinque Terre alla premiazione dei Giochi della Geografia

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *