CAILLEBOTTE

Amo guardare la gente che passa per strada.

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Amo molto guardare la gente che passa per strada. Mi piace osservare, senza essere visto, quello che fa, come cammina, come gesticola. Mi piace immaginare come la gente vive, dove vive, la casa che abita, l’auto che guida. Mi piace immaginarne il titolo di studio, il lavoro che fa, la cultura che ha, e la mentalità che la opprime. La personalità e il temperamento. I costumi e le abitudini. Le manie e le paure. E i tic, se li ha. Ma quelli, li hanno tutti. I timori e le insicurezze (quelle non mancano mai). Le sicurezze e le certezze (anche quelle non mancano mai). Mi piace osservare la gente che passa per strada, senza essere visto, e poi classificarla per tipo, come farebbe un entomologo con i suoi piccoli insetti. Ovviamente – ca’ va sans dire – non mi sognerei mai di trapassare nessuno con uno spillo al centro delle spalle; dopo averlo trafitto, non inchioderei mai nessuno sul fondo di una scatola, chiusa da un coperchio trasparente. Anche se, lo confesso, la tentazione di trattare qualcuno come fosse un insetto è forte. Più di qualcuno che conosco meriterebbe di essere trattato come una blatta. I tipi che vedo passare per strada, sono molti e variegati. C’è il tipo nervoso, l’indaffarato (certe volte vero, certe volte finto), quello pieno di tic, il fannullone, cha va solo perdendo tempo e… si vede; il curioso, che osserva tutte le vetrine, ma non compra mai niente; c’è la coppia di giovani innamorati che si tiene stretta per mano e non si stacca nemmeno se ha qualcuno che le avanza di fronte (guai staccarsi, semmai costringono lui a cambiare strada e deviare). Poi c’è la signora anziana, nonna lenta, col bambino piccolo, nipote veloce. Uno corre davanti, l’altra dietro. L’anziano lento e quello veloce. L’insicuro e il barcollante. Le torme di studenti appena usciti da scuola, che sembrano mandrie bovine o, anche, transumanze. Insomma, un campionario di varia umanità, muta, anonima, trascurabile, che cambia, sfila, 119 appare e scompare. Lasciando, solo una rapida traccia di se: un flebile ricordo, appuntato su un taccuino. Sul quale si cerca di raccontare le piccole storie di uomini che non hanno fatto la storia, ma che hanno tutti una piccola o grande storia da raccontare.

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Scrittore- Autore
Salvatore M. Ruggiero è nato il 6/6/57 a Coreno Ausonio (FR) dove vive e lavora. Lui ama dire che sta in Bassa Ciociaria o Alta Terra di Lavoro ("Et hic manet optime!").
Ha scritto una sessantina di libri: raccolte di racconti paesologici e storici, diari di viaggio, recensioni cinematografiche e saggi su Ingmar Bergman, di cui è un profondo cultore e conoscitore.
Il 29 maggio 2014 ha partecipato, con un suo lavoro: "La figura del padre nel cinema di Ingmar Bergman, al XII Convegno: "Cinema, filosofia e psicanalIsi", organizzato dalla UNISAL a Lecce, nell'Aula Ferrari del Palazzo Codazzo Pisanelli.
Nel 2016 un suo corposo contributo paesologico è stato inserito nel volume: "Gli Orpelli Svaniti" antologia letteraria curata dal poeta e critico letterario Dante Cerilli col contributo di AAVV (poeti e scrittori italiani) edito da Tofani-Editore.
Dall'estate del 2016 collabora con la rivista culturale on-line "linvitatospeciale.com" fondata dal giornalista enogastronomico Fabrizio Salce.
Nel settembre del 2016 ha firmato le prefazioni di due libri di Maurizio Andreoni Costacurta, architetto-scrittore: il romanzo "Quei silenzi pieni di parole" e il racconto lungo "Aveva pagato in anticipo".
Dal 2017 collaborerà con la rivista di Critica Letteraria "Pagine Lepine" fondata e diretta dal critico prof. Dante Cerilli.
Le altre sue opere s'intitolano:
LE STAGIONI DELLA LATTAIA-Il racconto breve della donna che mesceva il latte.
STORIE DAL PAESE DEI CICLAMINI.
PAESOLOGO PER CASO (Volume 1/2/3/4 + I quattro volumi)
IL GENIO DI UPPSALA-Il grande cinema di Ingmar Bergman spiegato a chi lo ignora.
PARLA CON BERGMAN.
UN'ESTATE CON MONIKA (con prefazione del prof. Giovanni Invitto).
FARO MAGICA.
LA TRILOGIA RELIGIOSA.
THE GENIUS - 8 grandi film di Ingmar Bergman.
THE GENIUS - 6 capolavori di Ingmar Bergman.
STRINDBERG in BERGMAN.
KIERKEGAARD in BERGMAN.
NIETZSCHE in BERGMAN
La Morte e Dio in Ingmar Ernst Bergman.
Roberto Tortora legge LE STAGIONI DELLA LATTAIA.
CRONACHE DAL PICCOLO BORGO DELLA PIETRA MILLENARIA.
Il racconto della strage dei soldati francesi a Coreno nel marzo del 1799.
STORIA DI CORENO
La figura del Padre nel cinema di Ingmar Ernst Bergman.
C'E' UN VECCHIO GELSO FRONZUTO PROPRIO SOTTO CASA MIA.
7 RACCONTI IRONICI BREVI.
La Danza degli Ulivi nel Vento (poesie).
I Dolori di un Povero Poeta Prosastico (poesie).
Faro: l'isola del bergmaniano.
Di Streghe e di Janare.
L'Orto dei Frutti Dimenticati (con prefazione di Fabrizio Salce).
Compendio di Giochi Antichi e Passatempi Dimenticati (con prefazione di Massimo Roscia),
Storie dalla Valle del Liri.
Storie dalla Val di Comino.
Storie dalla Valle dell'Ausente (con prefazione di Luca Piccolino).
Storie da Posillipo.
Storie dalla Valmarecchia.
Album Fotografico 1: PAESOLOGIA.
Album Fotografico 2: VUCUMPRA'.
Album Fotografico 3: IANUA-PORTE.
Album Fotografico 4: TRAMONTI.
AIbum Fotografico 5: Mastri Casari.
Album Fotografico 6: SS7 Via Appia.
Album Fotografico 7: Castelnuovo Parano.
Album Fotografico 8: Coreno Ausonio.
+ 18 saggi MONOGRAFICI su altrettanti film di Ingmar Bergman.

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