FABIO OMETO Una cucina di Creatività e Tradizione

Angela Merolla Chef, Ristoranti Lascia un commentoA-   A=   A+

 

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Antico casino di caccia e residenza estiva del Conte Trabucco di Castagneto del XVIII secolo, oggi Villa Trabucco Relais alle pendici del Vesuvio, è il luogo ideale per svolgere raffinati, esclusivi ricevimenti, ed è qui che Fabio Ometo da settembre 2017 supportato dal collega Chef Antonio Borriello, affiancherà il Patron Francesco Falanga nella gestione della struttura.

E in stile con i suoi trascorsi professionali, l’obbiettivo di Fabio Ometo sarà quello di raggiungere un altissimo standard qualitativo, sia nell’attività di banqueting che nell’organizzazione di special Events, considerando la sua esperienza in materia di organizzazione e la gestione di grandi eventi, come per Expo’ 2015 di Milano presso il Padiglione Italia e al Complesso Nalbero a natale 2016 sul Lungomare Caracciolo di Napoli.

Facciamo quattro chiacchiere con Fabio. Come definisci il tuo stile di cucina?:

-“Lo definirei semplice e d’effetto. La mia esperienza professionale negli anni mi ha portato sempre di più a pensare che la semplicità è una delle prerogative per essere vincenti in cucina, non trascurando mai la tradizione legata ai grandi classici della cucina napoletana, con l’utilizzo di un’infinita varietà di materie prime eccellenti, che il nostro territorio ci offre, e l’innovazione con tecniche e presentazioni moderne.

  • Quali gli ingredienti che prediligi?

-“Avendo un occhio molto attento non solo dal punto di vista culinario, ma anche dal punto di vista nutrizionale, rispettando soprattutto la stagionalità dei prodotti, i miei piatti vedono protagonisti gli ortaggi, i legumi, le verdure e la grande varietà di pesci, molluschi e crostacei che il nostro golfo ci offre ogni giorno. Avendo sempre a disposizione le migliori paste dei più famosi mulini Gragnanesi, anche un semplice spaghetto al pomodorino del piennolo e basilico, diventa un capolavoro culinario.

  • Cosa proponi in abbinamento ai piatti?

La scelta delle etichette vinicole viaggia sempre di pari passo con le mie proposte gastronomiche. Oltre ai grandi classici campani sia bianchi che rossi adoro molto i vini siciliani freschi e fruttati, dando sempre una giusta posizione in carta alle più famose aziende italiane. Negli ultimi anni inoltre, avendo lavorato con grandi barman, ho approfondito anche l’abbinamento del bere miscelato ad alcuni piatti creando abbinamenti simpatici ed innovativi come ad esempio la sigaretta di tonno rosso e melissa al sesamo leggermente scottata e lo Spritz Aperol.

  • Qual è il tuo piatto più richiesto?

-“Sicuramente la minestra di pasta e patate al profumo di gambero rosso. La classica minestra napoletana con tanto di sedano, aglio, cipollotto, basilico, qualche pomodorino del piennolo spezzato e pecorino romano con aggiunta di bisque di gamberi rossi ed i gamberi mantecati per pochi istanti a fine cottura della pasta, rigorosamente di Grangnano.”

  • Cosa ti piace di più del tuo lavoro?

-“Sicuramente la soddisfazione del cliente che durante il pasto gusta e apprezza i miei piatti, ovviamente la riuscita di ogni evento. Adoro lavorare in un clima sereno e gioioso che cerco di costruire in ogni ambiente di lavoro in cui opero, mettendoci sempre tutta la passione che da questo lavoro non va mai scissa.”

Fabio Ometo, non è un segreto, è tra gli chef campani che preferisco.

I suoi piatti con grande armonia esaltano ogni ingrediente e portano alla memoria l’entusiasmo di ritrovare profumi e sapori assopiti nel tempo. Ci ricordano da dove veniamo e dove siamo diretti.

Alla sua tavola non si mangia soltanto, ogni boccone ci rammenta il passato e ci porta ad assaggiare il presente, senza stravolgere le aspettative.

Angela Merolla

villatrabucco.it

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