Cucina, scelta di vita…grazie!

Sonia Chef, Programmi Televisivi, Ristoranti Lascia un commentoA-   A=   A+

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Sono passati tanti anni, tanti ricordi, tante emozioni, tante delusioni, tante lacrime, tante porte sbattute in faccia, tante parole dette e ridette e mai mantenute ma sono ancora qui, spesso arrabbiata, incazzata, pazza, a dire ma chi me l’ha fatto fare ma, nonostante tutto, felice di aver sempre scelto questo mestiere. Lavoro difficile, lavoro di merda, faticoso, mal pagato ma se ce l’hai nel cuore e nelle mani sopporti tutto e vai avanti.

Tutto inizia circa 30 anni fa quando stavo tanto tempo con i miei nonni, soprattutto materni e mi divertivo guardarli e aiutarli a pulire le verdure e a cucinarle. Mi piaceva guardare la nonna preparare il risotto, la sua torta di mele, la mela grattuggiata con lo zucchero per la mia merenda, il bagnetto tritato con la mezzaluna. Il nonno faceva la polenta sulla stufa nel paiolo di rame e la girava con il suo bastone. Era un alpino, fiero ed io fiera di essere stata sua nipote. Mi portava in bicicletta a prendere il gelato e magari lui giocava a bocce. Andavamo al fiume dove mi insegnava a riconoscere le piante utili.

A casa la nonna si affacciava alla finestra e mi guardava mentre giocavo a pentoline dove creavo le mie pietanze con terra, erba e segatura. Ero felice a vederla li e se ci penso ora la ricordo come se fosse ieri.

Con l’altra nonna andavo sempre nella baita in montagna e facevo le frittelle con la farina scaduta. Andavamo a raccogliere i mirtilli, mi faceva vedere le erbe aromatiche e i fiori commestibili.

Sono cresciuta nella tradizione ma sono stata capita poco. Non ho potuto frequentare l’alberghiero e la mia passione è rimasta chiusa in un cassetto fino a che la cucina non è diventata una mia priorità, una sorta di salvezza.

Nel 2008 nasce il mio blog per una semplice raccolta delle mie ricette alla portata di tutti e per avere una scusa per riempire il mio tempo. Da qui nasce tutto.

Nel 2009 lavoro a Natale per un ristorante bellissimo, volevo proprio lavorare, la mancanza della nonna a pochi mesi di distanza mi aveva destabilizzato e avevo bisogno di evadere nel mio mondo.

Nel 2010 vengo scelta da Barilla per rappresentare a Torino il Piemonte, dove ho vinto e ho svolto la finale a Roma dove sono arrivata terza.

E poi tutto viene da se fino ad ora, con la presenza della nonna in mente, con le sue tradizioni sempre nei miei ricordi, la base della cucina italiana.

Ringrazio la cucina per chi sono oggi, Sonia, per ciò che faccio e per ciò che farò. Sono fiera di me stessa e fiera di avere il talento nelle mani e nel cuore per essere una cuoca. Fiera che la cucina sia sempre stata la mia ancora di salvezza e sicura che lo sarà per sempre.

Bisogna nascere con questo talento, con queste emozioni perchè nessuno te le può regalare o insegnare.

Un messaggio ai più giovani sento di doverlo dare: non frequentate la scuola alberghiera solo perchè pensate sia semplice, non è così, sprecate tempo e odiereste un mestiere bellissimo. Non pensate che la vera cucina sia la tv, la tv è finzione, è share, è personaggio…è tutto tranne che realtà. Imparate ad essere umili e non pensate che se indossate una divisa siete già chef o executive chef….di acqua ne deve passare sotto i ponti. Preoccupatevi, piuttosto, di essere sempre voi stessi e di farvi ricordare per chi siete. Immagine=nome…

Perchè la cucina è una scelta di vita…

Sonia Delmastro

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