Al Frantoio Gaudenzi di Trevi comincia una nuova sperimentazione

Patrizia Cantini Olio Lascia un commentoA-   A=   A+

Il Frantoio Gaudenzi collabora già da alcuni anni con l’Università di Perugia, e questa collaborazione ha portato alla nascita di una associazione temporanea di impresa che dovrà realizzare un progetto nell’ambito del Piano di Sviluppo Rurale della Regione Umbria 2014-2020 denominato “Termo condizionamento applicato alla pasta d’oliva”. Il progetto è incentrato sull’abbattimento della temperatura delle olive prima del loro ingresso nella gramola per poter mantenere le proprietà fenoliche dei frutti e quindi dare vita a oli di elevato contenuto salutistico e naturalmente anche dotati di un profilo organolettico importante e di una carica di profumi particolarmente elevata.

La Regione Umbria aveva emesso il bando nel luglio del 2016 e il Frantoio Gaudenzi, l’Università di Perugia, la società Landscape Office Agronomist di Perugia e l’Azienda Agricola Marco Proietti di Spoleto hanno deciso di unire le forze per presentare un progetto importante, i cui risultati diventeranno poi patrimonio comune di tutti gli olivicoltori umbri e italiani in generale. Le graduatorie sono state approvate nel settembre del 2017 e nel novembre successivo l’associazione temporanea d’impresa si è costituita ufficialmente alla presenza di un notaio.

Il progetto ha una durata triennale e a partire dalla prossima campagna di raccolta – che inizierà come sempre tra le fine di settembre e i primissimi giorni di ottobre – al Frantoio Gaudenzi, capofila del progetto, si comincerà la sperimentazione. In pratica, la temperatura delle olive sarà abbattuta di circa 15 °C in modo che i frutti entrino nella gramola a 11-12 °C. Il bando prevede la pubblicazione dei risultati in modo che questi poi possano essere utili a tutta l’olivicoltura umbra.

Nel frattempo, nel corso di Evoo Days – il forum organizzato da Veronafiere per la formazione e il networking della filiera dell’olio extra vergine di oliva – è stato presentato ufficialmente il progetto dei nuovi impianti di olivi nell’azienda acquistata nel 2017 da Andrea e Stefano Gaudenzi nella conca spolentina, all’interno della Dop Umbria. I lavori di impianto partiranno a ottobre prossimo e il progetto è stato realizzato dall’agronomo Andrea Sisti della Landscape Office Agronomist di Perugia. Lo stesso Sisti ha condotto la presentazione, che ha riscosso un profondo interesse da parte del pubblico presente a Verona nel corso delle due giornate di forum (19 e 20 febbraio). Si tratta infatti di impianti che utilizzeranno soluzioni tecnologiche assolutamente inedite nel nostro paese. I nuovi oliveti inoltre porteranno a un incremento importante del numero di piante di proprietà della famiglia e a un conseguente incremento di produzione di olio.

Il 2018 si prefigge dunque come un anno importante per il Frantoio Gaudenzi, che conferma la volontà di fare sperimentazione e ricerca e di collaborare con le istituzioni scientifiche del territorio per poter essere d’aiuto a tutta l’olivicoltura umbra.

Un percorso, questo, aperto da Francesco e Rossana e condiviso con i figli Andrea e Stefano che in qualità di giovani olivicoltori sono convinti che la ricerca sia alla base del loro futuro lavoro.Andrea Sisti presenta il progetto dei nuovi oliveti Gaudenzi

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