Si chiama “Un app per riflettere”, nuova pubblicazione di Parisi

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Un'app per riflettere, narrazione di Mimmo Parisi
Si tratta di una narrazione ambientata in un’autogrill e si chiama “Un’app per riflettere” (Edizioni stileLIBeRO). L’autore è il bolognese Mimmo Parisi, anche rocker e cantautore. È stagione di vacanza. L’A 14 è invasa dalle macchine che a tutti i costi hanno voglia di raggiungere la loro agognatissima meta. L’inverno è stato duro da superare: tra neve, pioggia e freddo, venirne fuori con ancora un po’ di entusiasmo è parso ad alcuni una missione titanica. Ma ora sono lì, all’orizzonte sembra quasi di scorgere i cavalloni gentili di un’acqua marina tiepida e gentile.

Prima di chiudere il bagagliaio con le pinne e gli occhiali di ordinanza, pronti per la conquista della sabbia dei fondali esotici –fa niente se poi di esotico c’è solo il nome della cala, “Alga delle Antille”, ed è una spiaggia pugliese – tutti si sono premuniti di lasciare chiusi in casa i problemi. Scolastici o economici, o sentimentali. Ci si penserà al ritorno.

Peccato che questo sogno vacanziero sia ridimensionato dallo scrittore emiliano: con la sua garbata ironia, Parisi mette di fronte alla realtà il lettore che, sicuramente, apprezzerà il tentativo di farlo scendere un attimo dal dirigibile della fantasia e riflettere. Infatti, si tratta solo di un invito.  A riflettere. Poi, si potrà rientrare nei progetti dorati che hanno fatto compagnia per l’intero anno.

L’importante è non fare come il malcapitato barista della storia di “Un’app per riflettere” (è possibile leggerlo gratuitamente QUI) che, incappato in uno scambio di persona, non coglie il significato pregnante delle parole di un autostoppista che cerca di fare un minimo di critica a una società, come quella attuale – comunque, somigliante anche a quelle trascorse – non riscontrando in lui una vera reazione di indignazione.

Il titolo dell’opera di Parisi, fa riferimento a un centro studi per app e tecnologia informatica della  Apple che, in maniera provvida, ha, in una temperie dove tutti de localizzano, realizzato una sede scolastica a Napoli. Nella città di Partenope, infatti, esiste, in associazione con l’Università di Napoli Federico Secondo, un indirizzo informatico che prevede un programma aperto a studenti provenienti dall’Italia e dalle altre parti del mondo. Le lezioni all’Academy sono basate sul Challenge Based Learning (CBL). Quest’ultimo è un approccio multidisciplinare.

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