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Il Museo della Magia di Cherasco (Cn) dove tutto sembra ma non è

Marisa Quaglia Eventi, Musei, Storia Lascia un commentoA-   A=   A+

 Quando si varca la soglia del civimuseo_magia_0co 35 di via Cavour  a Cherasco (Cuneo) ci si trova immersi in un’atmosfera magica, colorata, dove i sogni, anche quelli più fantasiosi, sembrano avverarsi. Entriamo infatti nel Museo della Magia, uno dei più grandi d’Europa. Qui non si ascoltano solo le belle storie che l’accampagnatore sa raccontare con dovizia di particolari, ma si è protagonisti in prima persona. Chi ha il coraggio di mettere la mano nella bocca della verità? Qualcuno ci prova e quel che succede… non lo posso dire ma di sicuro è un qualcosa di magico. Il Museo è nato cinque anni fa dall’idea dei Mago Sales, don Silvio Mantelli, un salesiano che si definisce “prete per vocazione, mago per passione”. La struttura è quella del vecchio asilo della città, dove sono passate generazioni di cheraschesi. Tutto torna: qui c’erano i bambini, qui si torna bambini. Il percorso museale è un vero e proprio viaggio interattivo, dove ogni visitatore viene coinvolto e dove, a differenza degli altri musei, non si trovano i cartelli con scritto “non toccare”. In qmuseo-della-magiauesto luogo si scopre, si sperimenta, si partecipa. La mascotte del Museo, Hocus Pocus, accompagna i visitatori alla scoperta dell’illusionismo, un viaggio attraverso la storia, gli strumenti ed i protagonisti di una delle forme di spettacolo più affascinanti del mondo. C’è la “testa parlante”, poi si entra nella “foresta incantanta”, quindi si fa conoscenza con i grandi maghi della storia come Harry Houdini, Arturo Brachetti, Jean Eugene Robert-Houdin e tanti altri ancora. Di grande effetto la seduta spiritica: si è catapultati in un salotto ottocentesco e qui cosa succede lo dovete scoprire da soli. Non bisogna dimenticare i maghi italiani, quelli che abbiamo conosciuto in televisione e continuano a parlarci dal piccolo schermo (ma non è raro vederli  al Museo ci sono davvero in carne ed ossa). Ci sono Silvan, Binarelli, Mago Forest, Alexander e altri ancora. Si prosegue il cammino attraverso il teatro delle illusioni, lo specchio della magia per arrivare a “Il paese delle meraviglie” dove tutto sembra ma non è. Anche l’esterno riserva qualche bella sorpresa, nel Giardino delle Fate. All’interno del Museo c’è una straordinaria biblioteca dove sono presenti oltre 18.000 volumi. Interamente dedicata al tema delle arti maghiche e alla magia in tutte le sue sfaccettature è una delle più importanti del mondo, con testi rari, provenienti da tutti i Paesi. Può essere consultata su prenotazione (info@museodellamagia.it).

Il museo è visitabile, nel le-grandi-illusioni-stanzaperiodo autunnale e invernale (1 novembre-20 marzo) la domenica pomeriggio dalle 14,30 alle 18, mentre nel periodo primaverile ed in estate è aperto il sabato dalle 15 alle 18 e la domenica e festivi dalle 9,30 alle 13 e dalle 14,30 alle 18. Chiuso nel mese di agosto. Alla domenica e nei festivi è possibile anche assitere ad uno spettacolo magico nel teatrino del Museo. Appuntamenti particolari sono poi inseriti durante l’anno, come il teatro per ragazzi o la serata di magia ai tavoli di Halloween. Per tutti gli appuntamenti consultare il sito www.museodellamagia.it.

Mago Sales: prete per vocazione, mago per passione

E dopo aver dato un assaggio del Museo, e questo è davvero solo un piccolo antipasto perchè è tutto da scoprire, qualche parola merMago Salesita anche il fondatore di tale meraviglia, Mago Sales. Don Silvio, classe 1944, è noto per le missioni di volontariato in tutto il mondo. Ha portato spettacoli e sorrisi ai bimbi più poveri dell’Africa, dell’Asia, dell’America. Accanto al Museo della Magia, c’è infatti un altro Museo, quello missionario, un piccolo spazio internazionale dove don Silvio espone gli oggetti provenienti da tutto il mondo, ricordi dei suoi tanti viaggi. Don Silvio riceverà un riconoscimento particolare il prossimo 10 novembre a Cherasco, il premio “Cheraschese dell’anno 2018”, che viene assegnato ad un cittadino che si sia distinto per attività a favore della comunità. Mago Sales sarà premiato non solo per il suo Museo della Magia che registra ogni anno decine di migliaia di visitatori ed è uno dei tasselli nella proposta turistica della Città delle Paci, ma anche per i tanti sorrisi che ha saputo regalare ai bimbi del mondo. E allora non resta che scoprire questo mondo magico e conoscere Mago Sales e tutti i suoi collaboratori perchè ogni incontro si trasforma in magia.

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Da trent'anni collaboro con varie testate giornalistiche. Dopo aver trattato per anni fatti di cronaca, da qualche tempo mi occupo anche di turismo, enogastronomia e promozione del territorio di Langhe, Roero e Monferrato. Essendo un'appassionata di storia, nel 2005 ho dato alle stampe il mio primo libro, "Il fine delle donne è diverso"

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