BINF 2019. QUALI SONO LE TENDENZA MODA PIU COOL CHE HA SELEZIONATO QUEST’ANNO.

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BINF

Da qualche tempo ormai promette di farlo e lo ha fatto: ha stupito ma sopratutto emozionato. A dare l’ennesima conferma dell’importanza di dare spazio ai giovani emergenti, è la XIII edizione del Business in Fashion Show, format fresco e dinamico, nato dalla creatività di Davide Gambarotto, per presentare le nuove promesse del Made in Italy nel pieno della fashion week milanese. Domenica 24 febbraio al MIB di Piazza Affari, il Business in Fashion Show, piattaforma di accelerazione per nuovi designer, ha selezionato, sotto la guida attenta di Davide Gambarotto, sei nomi della moda: Ylenia Mangano, Daniela Vanni, I Biddizzi, Teetopia e Monstera. Ecco un bouquet di stilisti da tenere d’occhio. E mentre i designer si adoperano nei loro compiti e le modelle provano gli outfit, un presentatore con microfono accoglie gli ospiti: «Benvenuti signori e signore». Sì, a spiegare la collezione c’è Davide Gambarotto che descrive e commenta le diverse creazioni (tantissime le uscite), proprio come si faceva una volta quando i defilé erano riservati a pochi e non accessibili a tutti grazie ai live streaming. E che il viaggio abbia inizio.

La prima tappa è lo show di Ylenia Mangano, origini messinesi e naturalizzata milanese, che propone un elogio all’eleganza classica senza tempo. L’ingrediente segreto? L’arte del ricamo, che lei apprende durante il periodo degli studi al London College of Fashion e che perfeziona alla Fondazione Roberto Cappucci di Firenze, le hanno permesso di costruire gli abiti con grande accuratezza, fin nei minimi dettagli. La collezione procede per linee leggere e delicate che vanno così a definire le forme femminili, laddove la geometria dei volumi viene studiata a regola per sottolineare i fattori di sensualità. Spiccano i tessuti preziosi, seta, duchessa di seta e organza.

YLENIA MANGANO

La seconda tappa è dedicata ad uno degli accessori più apprezzati: la borsa, che andrebbe abbinata alla cintura e non alle scarpe. Scegliere quella migliore per il nostro outfit non è impresa da poco per una donna esigente e impegnata in una moltitudine di occasioni sociali, e la conseguente necessità di cambiarsi d’abito anche più volte al giorno per esser adeguata.

Daniela Vanni, stilista toscana capace di creare borse molto innovative ma anche molto raffinate, ha realizzato una soluzione capace di rispondere a queste esigenze, attraverso pezzi unici e iperpersonalizzati, Le sue borse hanno la specialissima caratteristica di poter cambiare il flap a proprio piacimento ogni volta che si vuole. Il sistema è stato brevettato da Daniela, il cui brand produce tutto in Italia, e funziona grazie ad una serie di gemelli inseriti sul retro della borsa, diventando anch’essi elemento estetico dell’accessorio. Bastano dei semplici movimenti per sostituire la parte anteriore fra le numerose flap offerte in un’ampia gamma di materiali e varianti cromatiche. Nulla è lasciato al caso per essere davvero chic al 100%.

La sfilata prende un nuovo corso nella terza tappa, che ci catapulta nell’universo grintoso e dinamico si Pesto, brand che nasce da un gruppo di amici appassionati di street art e skateboard, e che porta in passerella lo skatestyle dedicato ai giovani dai 14 ai 20 anni. Piace ai giovani e meno giovani, perché il messaggio di Pesto, non farsi ‘pestare’ né mettere i piedi in testa da nessuno, è rivolto a tutti. Pesto è un viaggio immaginario per le vie della grande metropoli. L’obiettivo è dare autorevolezza e ulteriore visibilità allo skatestyle, un genere di respiro internazionale che si inserisce nel filone dello streetstyle, che si connota per chiari riferimenti alla musica rap, o Trap, e che si ricollega all’uso della fotografia, facendo largo impiego della progettazione grafica e della tecnica degli stessi graffiti.

Pesto

E se il total black a volte risulta essere noioso, se non addirittura soporifero, per non dire triste, ci vuole davvero poco per accenderlo, una borsa sapientemente decorata può solo che accenderlo ad arte. Perché non scegliere un modello che non passi inosservato come una bella coffa? L’iconica borsa siciliana è un ottimo cattura sguardi e va benissimo per accendere uno sfondo che più dark non si può. Eccoci nella quarta tappa, dove la Sicilia scende in passerella. I Bidizzi è un brand creato nel 2007, nasce dall’amicizia di due ragazze e ripropone le famose coffe, borse artigianali siciliane, in chiave fantasiosa e innovativa, declinandole in tutti i loro possibili usi: dal giorno alla sera la coffa è un accessorio 24 ore e quattro stagioni. Le coffe dei Biddizzi sono borse rivestite, sia all’interno che all’esterno, di preziosi tessuti cuciti a mano ma sono anche accessori versatili perché non perdono di vista la praticità dell’uso quotidiano.

I bIDDIZZI

Il red carpet del BINF ci trasporta dalla Sicilia alla Emilia Romagna, dove la nuova eleganza passa anche per le t-shirts. Era il 2003 quando Fabiana Borsari apriva una stamperia a Carpi, già distretto tessile e culla di numerosi brand oggi affermati nello scenario internazionale. Fabiana pensa che la moda debba trasmettere un messaggio importante: la fedeltà alla filiera quindi ai valori del territorio che si contrappone all’eradicamento favorito dai social media, dove è vissuta solamente una realtà virtuale slegata dal reale. La t-shirt è un foglio bianco dove possiamo scrivere il nostro disagio, quello conseguente l’impoverimento dell’essere umano che non ha più relazioni autentiche perché il corpo nei social media non esiste, non ci sono la presenza fisica ma l’alienazione, e la tua autostima dipende dal numero dei likes. La t-shirt è un quadro bianco dove possiamo dipingere una nuova realtà. Le t-shirt di TEETOPIA, in nome del brand creato da Fabiana e che deriva dall’unione di Tee di t-shirt con UTOPIA, offrono questo messaggio che ogni persona può avere il piacere di condividere indossando le comode e versatili t-shirts della stilista.

Teetopia

L’ ultima ma non ultima proposta creativa portata in passerella dal BINF è Monstera, marchio tutto italiano il cui nome è associato alla nota pianta ‘monstera’ appunto, le cui foglie hanno la forma del cuore. Creatrice del marchio è un architetto, Martina Castroni. Nella ricerca di un connubio fra il suo amore per i materiali, fra moda e architettura, riesce a trovare una nuova eleganza ad alto tasso di innovatività: borse realizzate in pelle e legno che mescolati insieme hanno lo scopo di definire un nuovo concetto di eleganza. . Leggerissime foglie di legno si appoggiano sulla borsa che viene a caratterizzarsi come pezzo unico in maniera naturale perché le venature delle foglie in legno sono tutte una diversa dall’altra.. Ecco così tanti pezzi diversi, seri o divertenti, piccole o grandi, ma tutte pezzi unici, puntando quindi sulla estrema libertà lasciata alla personalità di chi la indossa.

moNSTERA

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