la brigata

Abdou lo chef arrivato dal mare

cristina vannuzzi Chef, Degustazioni, Food Lascia un commentoA-   A=   A+

ABDOU DIBBASSEYla brigataABDOU E FILIPPOLa brigata de L'Accademiain cucina

 

 

C’era una volta…….oggi sembra facile, quasi scontato, vedere la foto di una brigata di un ristorante, volti sorridenti, divise bianche immacolate con il Logo del Ristorante, L’Accademia Gourmet, saloni senza tempo, finestre sul mare, l’occhio che spazia, lontano, verso una distesa azzurra, solcata dal volo dei gabbiani.

Ma il mare non è sempre quello che oggi Abdou Dibbasey vede dalle finestre de L’Accademia, è stato anche nero come l’inchiostro, freddo, angoscioso, in 106 ragazzi, fra uomini e donne, stretti come sardine su un barcone, una massa d’acqua intorno, e, quando vedi terra e pensi di essere arrivato, inizia il calvario, tutto è difficile, vedi solo indifferenza e ti viene negata l’accoglienza.

Lui è Abdou Dibbasey, sette anni fa era in Gambia, armato di tanta determinazione ma in cerca di speranza ed è salito su un barcone, destinazione Italia. Sbarcato a Reggio ha iniziato a cercarla, quella speranza che gli mancava, trovandola in una persona che ha creduto in lui e in una passione che gli ha donato una seconda chance di vita, lui non se l’è fatta scappare. Oggi, dopo sei anni, è, per merito, il primo Chef calabrese riconosciuto dalla Federazione Cuochi e ci racconta la sua bella storia, che è diventata un esempio di accoglienza e di integrazione e che ha suscitato interesse da parte del mondo e della stampa, e parte tutto dalla sua frequentazione ad un corso di cucina etnica, un programma pluriennale volto alla integrazione e inclusione sociale fra giovani di Reggio Calabria e i ragazzi provenienti da paesi subsahariani, CHEFORAFRICA, il cui scopo è quello di fare frequentare un corso di italiano, terminare la scuola media e promuovere la socializzazione fra i ragazzi.

Ed è qui che Abdou ha incontrato Filippo Cogliandro, chef e proprietario del Ristorante L’Accademia a Reggio Calabria, “Denunciare e far arrestare gli esponenti della ‘ndrangheta che mi chiedevano il pizzo è stata la scelta più importante della mia vita”, racconta l’imprenditore, vicino a Don Ciotti e a Libera, il movimento creato da Don Ciotti.

L’incontro tra i 2 ragazzi e Filippo Cogliandro è stato “un sogno”, come dice Abdou, perché Filippo Cogliandro ha chiesto al Tribunale dei Minori l’affidamento di due migranti arrivati in Italia con i barconi. Il ragazzo senegalese, Salihu, e Abdou, del Gambia, diciottenni, che sono stati assunti con regolare contratto come aiuto cuoco nel suo ristorante. “Li ho conosciuti a un corso di cucina etnica organizzato nel centro di accoglienza”, ricorda Cogliandro. “Il mio sogno è quello di diventare uno chef come Filippo, ritornare in Gambia e aprire un ristorante lì. – confessa Abdou – perché quando guardiamo la televisione e ci accorgiamo che i politici ce l’hanno con noi”  e oggi Abdou, dopo sei anni di esperienza nella cucina de L’Accademia, per meriti professionali, è stato riconosciuto dalla Federazione Italiana Cuochi il primo Chef Calabrese extracomunitario rifugiato.

Ma la bella storia non è finita…….Abdou si sta preparando a ritornare nel suo paese, sposare la sua ragazza e ritornare con lei da Filippo Cogliandro al Ristorante L’Accademia a Reggio Calabria.

www.laccademia.it

Via Largo Cristoforo Colombo 6

89125 REGGIO CALABRIA

press: cristina vannuzzi

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