Maregot, gestione del rischio a adattamento al cambiamento climatico

Luca Natale Eventi, Territorio Lascia un commentoA-   A=   A+

Ieri 6 marzo al Museo del Mare si è svolto il convegno “Gestione del rischio e adattamento al cambiamento climatico: strumenti per un territorio resiliente”.

“L’obiettivo di questa giornata – spiega Giampedrone – è condividere con i tecnici e tutti gli interessati le esperienze e i risultati dei progetti, per arrivare a costruire una pianificazione che sia consapevole dei rischi, attenta alle necessità di prevenzione e mitigazione del rischio, ma anche di adattamento al cambiamento climatico nel rispetto dei principi di gestione integrata e di ‘resilienza’”.

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L’evento, organizzato da Regione Liguria in collaborazione con Liguria Ricerche e Fondazione Cima è realizzato nell’ambito del progetto MAREGOT in collaborazione con ADAPT e Proterina-3Évolution.

In particolare, MAREGOT si concentra sul tema dell’erosione costiera, mentre ADAPT e PROTERINA 3 EVOLUTION sul rischio di inondazione.

Il progetto MAREGOT, avviato a febbraio 2017 e con fine prevista a gennaio 2020, vede impegnata la Regione come capofila insieme al Parco Nazionale delle Cinque Terre e all’Università di Genova. Quasi cinque i milioni di euro stanziati per tutte le aree interessate, di cui oltre 1 milione e 200 mila per la Liguria: fondi, questi ultimi, che vengono utilizzati per pianificare interventi che riducano l’impatto dell’erosione sulle attività economiche, ad esempio in quelle turistiche.

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“Una giornata interessantissima in una sala gremita da rappresentanti delle amministratori coinvolte dai progetti, ricercatori e cittadini interessati dai temi trattati – dice Patrizio Scarpellini, direttore del Parco nazionale delle Cinque Terre – Una giornata intensa di confronto, ricca di esperienze apportate anche da colleghi d’oltralpe. Il tema della gestione dell’allerta meteo e della corretta fruizione del territorio è essenziale: è iniziato, con risultati soddisfacenti, il percorso che ha portato all’informazione e alla consapevolezza dei residenti dei rischi derivanti da condizioni meteomarine avverse. Ora, e siamo consapevoli si tratti di un’azione complessa, dobbiamo impegnarci e preparare i moltissimi turisti che, spesso, si riversano nel nostro territorio anche quando le condizioni meteo non sono ottimali. E’ stata occasione- conclude Scarpellini – per sottolineare quale è l’importanza di affrontare i sentieri del Parco con attrezzature adatte e preparati ”

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“Un esempio di best practice – aggiunge Giampedrone – che portiamo all’attenzione del pubblico e degli addetti ai lavori, è il Piano di Tutela dell’Ambiente Marino Costiero della zona dello spezzino, azione pilota del progetto che Regione Liguria sta portando avanti con l’obiettivo di limitare gli effetti del cambiamento climatico e di progettare soluzioni sostenibili e durature per salvaguardare l’economia costiera. Il Piano fornirà gli indirizzi per uno sviluppo duraturo dell’area in un’ottica di gestione integrata della zona costiera – conclude Giampedrone -, tenendo in considerazione le peculiarità del territorio sul fronte della conformazione del litorale, delle attività economiche e degli aspetti sociali”.

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