In nome della speranza

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Ecco due eventi, uno cinematografico, l’altro letterario, che celebrano la speranza, ultima guerriera a non deporre le armi. Si tratta del film A un metro da te (di Rachael Lippincott, nata e cresciuta in Pennsylvania, dove vive tuttora, dividendo il suo tempo tra la scrittura e la gestione di un food truck); e del libro Ti voglio bene come nei film (del romanziere e cantautore di matrice rock, Mimmo Parisi).

A un metro da te

Stella ha una malattia genetica, la fibrosi cistica, che la costringe a lunghi periodi di degenza ospedaliera, nella speranza di un trapianto di polmoni. Stella ha anche molto coraggio e un passato che la obbliga a restare aggrappata alla vita, curandosi con estrema diligenza e aggiornando il suo vlog perché altri possano seguire il suo esempio.

Will, invece, è nuovo nel reparto ospedaliero, la sua forma di fibrosi cistica è grave e lui non trova un motivo per illudersi di poter vivere. Almeno finché non si innamora di Stella. A quel punto tutto cambia, perché anche se non possono abbracciarsi né baciarsi, e sono costretti a stare ad un metro di distanza l’uno dall’altra, Will e Stella sono determinati a trovare il modo di stare insieme.

Ti voglio bene come nei film

Due fratelli, Mirko e Fede, sono innamorati della stessa ragazza, Morgana. Quest’ultima sceglie il secondo. Lontano dall’essere semplicemente relegato nel tempo dell’adolescenza, questo primissimo innamoramento è per Mirko anche l’ultimo. Il tempo – dice la massima – è galantuomo, tuttavia con lui non funziona. Quindi, mentre tutti e tre diventano adulti, Mirko si costringe a rinunciare definitivamente a quell’amore difficilissimo. Diventa missionario nel Sud Sudan. Con l’arrivo nel 2007 della crisi economica mondiale, anche Fede in preda a un tracollo finanziario e psicologico, parte come volontario laico per la stessa destinazione del fratello. Purtroppo in Africa è contagiato dal temibile virus di Ebola.

Intanto, un manipolo di ribelli prende in ostaggio la missione. Il loro capo costringe Mirko a una scelta drammatica: deve segnalare chi dei presenti sarà giustiziato, pena la morte per tutti. Fede, ormai terminale, prega il fratello di scegliere lui: gli altri hanno un futuro da gestire, lui ha solo un presente pronto a cadere con il primo soffio di vento che passerà dalle sue parti. Gli altri leggeranno la drammatica selezione, come occasione per sgombrare il campo dal rivale in amore.

 

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