Sa Craberia, latte di capra freschissimo tutto da gustare!

Ilaria Fioranti Allevamento, Antichi Sapori, Formaggi di capra, Latticini Lascia un commentoA-   A=   A+

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L’idea di andare a vedere questa azienda mi è venuta quando ho iniziato l’avventura dell’home schooling. Per alcuni mesi mi sto occupando in prima persona della preparazione scolastica di mia figlia, dunque sono spesso alla ricerca di gite che stimolino la sua curiosità e la portino ad approfondire alcuni argomenti in modo più interattivo e divertente. Poichè il programma di scienze prevede sia un’introduzione all’alimentazione umana che allo studio del ciclo vitale degli animali, ho pensato bene di portarla a vedere le simpatiche caprette scure di Sa Craberia. Questa era la scusa ufficiale, ma in realtà, avendo apprezzato la qualità e la bontà dei loro prodotti, era da un po’ che avevo intenzione di andarli a conoscere, tanto più che non sono nemmeno troppo distanti da casa. Anche questa piccola azienda a gestione famigliare, infatti, ha sede nel Sud Ovest della Sardegna. Come altre piccole realtà imprenditoriali virtuose, di cui vi ho già raccontato in precedenza, anche Sa Craberia si caratterizza per un’attenzione alla cura dei dettagli, nonché ad una ricerca continua della qualità, che senza nulla togliere all’esperienza e alla competenza di alcuni membri della famiglia, che già da prima della creazione del marchio era impiegata nello stesso ambito, non evita di studiare per potersi migliorare, con il rispetto per il territorio, che non esclude uno sguardo di ampio respiro, in particolare per la promozione e distribuzione dei prodotti in Sardegna, in Italia e all’estero.

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Immersa nel verde di dolci collinette di cui non avrei mai immaginato la presenza, poco distante dalla città mineraria di Carbonia, sorge questa piccola azienda, costituita da un laboratorio con annessa rivendita dei prodotti, la cui apertura al pubblico è prevista a breve, entro la prossima Pasqua, una stalla comprendente una zona attrezzata per la mungitura e un’estensione di terra tale da permettere agli animali un pascolo sereno e tranquillo in ogni stagione, con libertà di movimento tra esterno ed interno, volta a far sì che non debbano subire costrizioni di sorta.

fatasaggina_sacraberia_distributore_latte_crudo_conad_CarboniaOgni giorno, il latte destinato alla vendita viene raccolto e distribuito in parte crudo, attraverso un apposito distributore refrigerato presente in un supermercato di Carbonia, in parte pastorizzato e quindi consegnato ai negozi, supermercati o attività ristorative clienti dell’azienda. Per quanto riguarda il latte crudo è possibile rifornirsi in maniera autonoma, seguendo le istruzioni riportate sul distributore, che prevede l’erogazione di mezzo litro o un litro di latte per volta, con cui ciascun cliente del supermercato può riempire le bottiglie presenti a fianco del distributore e quindi apporre l’etichetta, che esce in automatico al termine dell’erogazione, su cui è presente un codice a barre, che permette il pagamento in ognuna delle casse del supermercato, compresa l’automatica. Una volta a casa, è sufficiente portare dolcemente ad ebollizione il latte per poterlo gustare.

 

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Nel piccolo laboratorio la ragazza che ci ha accolte aveva appena finito di preparare la prima fase di alcuni formaggi stagionati, dunque nell’apposito contenitore era presente solo il siero del latte. Ha aggiunto davanti ai nostri occhi la giusta percentuale di latte ed ha iniziato a produrre una profumatissima ricotta. La medesima attrezzatura servirà poi anche per la sterilizzazione e per la preparazione degli altri prodotti, che vanno dai formaggi più freschi come la ricotta e lo stracchino, alle caciotte di differenti stagionature, allo yogurt, al naturale o con varie aromatizzazioni e consistenze (esiste infatti anche una linea di yogurt da bere), a prodotti dolciari freschi come il budino o la panna cotta.

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Se siete abituati al gusto dei caprini francesi, specie quelli freschi, che potete trovare nei territori transfrontalieri vicini al Piemonte, vi stupirete assaggiando questi prodotti, che, pur conservando una piacevole sapidità, tipica dei prodotti a base di latte caprino, hanno una dolcezza e cremosità che rende, ad esempio, gli yogurt così leggeri da sembrare preparati con soli elementi vegetali, ma al tempo stesso molto gustosi. Lo stracchino, poi, se per voi è rappresentato da un tipo di formaggio fresco molto morbido e con poco corpo, sarà anche in questo caso una scoperta interessante per la consistenza che rimanda di più ad un primo sale, se consumato fresco e non in cottura, ma che al gusto richiama sapori ben più sapidi e gustosi.

 

La versatilità di questi prodotti è tale da rappresentare anche un’ottima base per la preparazione di pietanze dolci e salate, consentendo accostamenti interessanti con altri prodotti del territorio e non solo, che alcune attività ristorative hanno già avuto modo di considerare, essendo presenti, ad esempio, tra gli ingredienti utilizzati nella preparazione dei condimenti dei lievitati serviti da Gourmen o delle pizze di Nerone e di Rubiu.

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Il latte caprino ha delle caratteristiche che ne permettono un’alta digeribilità anche a soggetti particolarmente deboli, che possono così usufruire di un apporto importante di sostanze nutritive utili al bilanciamento di una corretta dieta alimentare. Da sempre apprezzato fin dai tempi più antichi per le sue qualità, questo alimento e i prodotti da esso derivati rappresenta un ponte tra una tradizione alimentare, che è bene riscoprire, e le innovazioni in questo ambito, che possono portare ad una sua diffusione, pur mantenendo un rapporto di rispetto per gli animali da cui tali prodotti si ricavano e l’ambiente in cui essi vivono. Se è indubbio, infatti, che solo una parte del gregge viene rinnovata periodicamente, mentre il resto è destinato per questioni ovvie di gestione dello spazio e del gregge stesso, alla macellazione (che non avviene in azienda, ma è demandata agli acquirenti del bestiame selezionato a questo scopo), tuttavia ogni animale nato e cresciuto in queste condizioni può godere di un’esistenza rispettosa dei suoi ritmi. Per poter avere latte durante tutto l’arco dell’anno, infatti, solo una parte degli armenti, a rotazione, è ingravidata e quindi è garantita una pausa a ciascun animale, andando in questo modo a seguire nel maggior modo possibile, quelli che sono i loro cicli naturali.

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La mia idea di portare la mia bambina a vedere da vicino che cosa succede nella filiera della lavorazione del latte, in modo da comprendere meglio ogni sua fase, a partire dall’animale che lo produce, senza edulcorare il processo tacendone parti come quella inevitabile relativa alla macellazione di alcuni capi, ritengo sia utile anche a noi adulti, per far sì che ci si renda conto di tutti gli aspetti di questo tipo di aziende, che possono fare la differenza sia sulla qualità del prodotto finito, sia sulla qualità del rapporto con l’ambiente e con gli animali, senza i quali tale prodotto non sarebbe possibile. Poter percepire la serenità delle capre, che senza alcun timore, in ottime condizioni fisiche, si sono avvicinate curiose a me e a mia figlia è un valore aggiunto di cui dovremmo sempre più tener conto quando andiamo a scegliere un prodotto da portare sulla nostra tavola.

 

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Sono un soprano, vocal coach, laureata in storia della musica, presidente dell'associazione "All'Opera!" La mia passione per la musica e per le altre culture mi ha spinto a vivere per un periodo a Shanghai, dove ho frequentato un master post lauream in canto tradizionale cinese e con l'occasione ho potuto anche conoscere nuovi cibi e perfezionare alcune tecniche di preparazione.
Sono appassionata di cucina naturale, in particolare ho approfondito la cucina macrobiotica e vegana per adulti e bambini. Amo creare nuovi piatti basati sullo studio delle proprietà degli alimenti e il loro aspetto. Ho una predilezione per il comfort food, il vegan food, per la cucina vegetariana, etnica, italiana e cinese.

Ho iniziato a cucinare dolci da bimba sotto la guida di mia bisnonna, che è stata anche la prima ad insegnarmi a riconoscere e ad usare alcune piante curative e ad incoraggiarmi nella mia passione per il cibo.
Con gli anni ho approfondito sempre più questi argomenti, fino a decidere di creare un sito extra, con annesso un blog.

Mi piace scrivere e il mio blog rapresenta per me la possibilità di esprimermi su più argomenti a me cari. Ad esempio mi piace andare a scovare eccellenze nel territorio in cui vivo, scoprendo storie molto gustose.

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