FRA DIAVOLO La buona pizza che arriva dal sud

Angela Merolla Pizza, Pizzaioli Lascia un commentoA-   A=   A+

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di Angela Merolla

La Piazza Vittorio Veneto nel suo composto sfarzo regio si lascia cullare dall’abbraccio materno della “Gran Madre di Dio”.

Siamo a Torino ed è qui, in questo contesto, che è sorta la pizzeria dell’omonimo gruppo “FRA DIAVOLO”.

Una location che già dall’ingresso si presenta originale, portando curiosità e attenzione dai suppellettili  all’arredo.

Una pizzeria che da un’accorta selezione di materie prime e d’impasti ottimali, studiati ad  hoc, solletica il gusto in uno dei posti più noti e suggestivi della città piemontese.

Ma lontani da Napoli, si è sempre un po’ scettici quando si parla della pizza per eccellenza.

La pizzeria “Fra Diavolo” si avvale della consulenza del maestro pizzaiolo campano Angelo Mondello, il quale realizza appositamente tre impasti -Classico – Cereali – Nero Vegetale, utilizzando farine 0 e biologica del Molino Pizzuti di Salerno, inoltre per ogni impasto insieme al patron Paolo Tranchida, ha studiato le più giuste guarnizioni, che in armonia esaltano il candido disco.

La pizza al Fra Diavolo è la versione a bordo alto, della più tradizionale pizza napoletana, dove il fondo è sottile e leggero, deliziosa la fragranza e non pecca di digeribilità. Una pizza che richiede attenzione, per un momento di gusto esperienziale.

Ad Angelo Mondello chiedo:

Quando nasce il tuo interesse per il mondo della pizza e in che modo lo hai coltivato fino ad oggi?

L’attenzione verso la gastronomia è una costante nella mia famiglia, forse ereditata da parte di mia mamma. Da ragazzo sono stato sempre curioso e cercavo di carpirne i segreti, ma è stato  determinante, imparare l’arte bianca nella pizzeria del Maestro Umberto Sorbillo a Via Pigna a Napoli, per poi continuare studiando le farine e gli impasti.

Sono cresciuto nel mondo pizza, che si è evoluto nei tempi e i consigli dei grandi maestri come Antonio Tammaro, Luigi Capuano, Gaetano Genovesi e soprattutto di Luciano Sorbillo, sono stati importanti per la mia forma mentis, per avere chiara una filosofia da portare in giro nel mondo come consulente specializzato negli impasti di pizze napoletane dal bordo pronunciato.

Seguo come responsabile dei reparti pizzeria non solo Fra Diavolo qui a Torino, ma dello stesso gruppo anche le altre sedi di Genova e prossimamente Sanremo, Albenga e Cuneo.

La pizza è stato per me anche il mezzo per omaggiare il ricordo di mia madre, con i sapori che lei preferiva e che sovente usava in cucina. Parlo di “Donna Sofia”, pizza in menù al Fra Diavolo, composta  da crema di pacchetelle gialle, stracciatella di burrata, olive taggiasche, alici marinate, basilico, olio evo.

Quali i tuoi progetti futuri?

-Nella mia testa ci sono tanti progetti, ma vado cauto, al momento penso al presente e sono soddisfatto di quanto posso raccontare.

 

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