Festa popolare numero 30 per il Fagiolo di Lamon della Vallata Bellunese

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Fagiolo di Lamon

DA VENERDÌ 20 SETTEMBRE A DOMENICA 22 IN GARA CHEF E STUDENTI DELLE SCUOLE ALBERGHIERE

Convegni e degustazioni del  legume con la targa I.G.P., Indicazione Geografica Protetta, coltivato in venti piccoli comuni su 12/14 ettari per 150 quintali in tutto-  Il testimonial è Edoardo Raspelli

La Festa del Fagiolo di Lamon compie trent’anni. La sua prima edizione, infatti, è del 1990, nella terza fine settimana di settembre e la collocazione non è mai cambiata. E’ infatti per Lamon (e per i paesi dove il fagiolo viene coltivato) il momento giusto per la raccolta sia del prodotto secco sia del prodotto fresco che vengono venduti durante la festa negli stand del Consorzio di tutela del Fagiolo di Lamon della Vallata Bellunese o che vengono cucinati negli stand gastronomici e nei ristorantini allestiti per la festa o nei locali del paese. Nella “tre giorni” ( da venerdì 20 settembre a domenica 22) si potranno gustare piatti di vario tipo, sia tradizionali sia più innovativi, scegliendo tra proposte da solo qualche euro (tipo street food) fino a veri e propri ristoranti con menù da 15 o 20 euro.

Il nome ufficiale della festa in realtà è “A tavola nel Feltrino – il fagiolo”, da qui si comprende quale è stato lo spirito iniziale: far sedere a tavola i visitatori dell’altopiano lamonese proponendo i piatti tipici della cucina locale, ma anche feltrina e bellunese, molti a base di fagioli.

Negli anni successivi è arrivato il riconoscimento di prodotto I.G.P. , l’Indicazione Geografica Protetta, per il Fagiolo di Lamon della Vallata Bellunese, che ha comportato l’estensione della sua zona di produzione.

Comunque un gioiello, un prodotto di nicchia: oggi, i soci del Consorzio sono 120; vengono coltivati (secondo le annate) tra i 12 ed i 14 ettari e la produzione si aggira sui 150 quintali.

Il “piatto forte” della festa continua ad essere la gastronomia. La Festa del fagiolo è un mix di cucina, cultura, mostra mercato del prodotto agricolo, artigianato, spettacoli e intrattenimento: l’intero paese è addobbato a festa per un evento che si distende per quasi un chilometro di strade e vicoli del centro.

Quest’anno è stato deciso di ripresentare il concorso gastronomico “Il fagiolo d’oro”, aperto ai professionisti della cucina ed alle scuole alberghiere, come fosse un passaggio di testimone tra gli esperti di oggi e quelli di domani. Alla premiazione del concorso ,nella serata di venerdì 20, seguirà un confronto tra esperti di cucina, di agricoltura, allevamento, turismo, condotto dal giornalista e “cronista della gastronomia” Edoardo Raspelli, ospite d’onore dell’edizione di quest’anno. Accanto a lui, come madrina, la showgirl (con laurea in psicologia) Paola Bonacina.

Sabato 21 settembre è il giorno dell’inaugurazione ufficiale che avviene al mattino, mentre nel pomeriggio spazio ai giovani delle scuole alberghiere che si esibiranno in piazza a Lamon preparando i loro piatti a base di fagioli. Se il venerdì ed il sabato sono le giornate dedicate agli appassionati e cultori del fagiolo, con convegni ed approfondimenti legati alla sua produzione e particolarità, la giornata di domenica 22 è il clou della festa vera e propria, per la presenza di migliaia di visitatori che arriveranno sull’altopiano lamonese per sedersi a tavola, gustare i fagioli, acquistare il prodotto e godersi i numerosi spettacoli che vengono organizzati ogni anno dal Comitato composto dal Comune di Lamon, dalla Pro loco e dal Consorzio di tutela del Fagiolo di Lamon della Vallata Bellunese. Nella tre giorni ,le scorse edizioni hanno portato sull’altopiano fino a 30.000 presenze, suddivise maggiormente tra provenienze bellunesi, padovane, vicentine e veneziane ma non solo.

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